Meloni e Macron verso il disgelo: l’incontro martedì a Roma
L'idea era nata durante un colloquio ai funerali di Papa Francesco. I temi caldi sul tavolo delle trattative saranno quelli che hanno generato le frizioni tra i due leader: dazi e Kiev.
L’idea di un bilaterale distensivo tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron era nata dopo un breve colloqui tra i due leader, al funerale di Papa Francesco.
E la proposta avrà un seguito, giacché è previsto un incontro martedì 3 giugno, a Roma, dopo mesi di tensioni. L’obiettivo sarà quello di ricercare una posizione europea comune, nella trattativa con gli Usa sui dazi e in merito alla soluzione della situazione in Ucraina.
Le recenti frizioni tra Roma e Parigi hanno infatti riguardato i diversi approcci con l’amministrazione Trump e riguardo al conflitto russo-ucraino.
Qualche settimana fa, dopo la riunione dei “Volenterosi” a Tirana (alla quale Meloni non ha presenziato), la premier ha dichiarato di prendere le distanze dall’idea di inviare truppe in Ucraina. Tale decisione non è piaciuta a Macron, che si è espresso parlando di “false informazioni”.
Nell’ultimo periodo, un importante ruolo di mediatore è stato ricoperto dal nuovo cancelliere tedesco Friedrich Merz. Esiste già il precedente dell’estate scorsa, quando i due leader, dopo mesi di disaccordi culminati con lo scontro diplomatico del G7 in Puglia (sul paragrafo delle conclusioni, dedicato al tema dell’aborto), siglarono una tregua a Versailles, a margine dei Giochi di Parigi.
Tali tensioni hanno di molto rallentato anche l’attuazione del Trattato del Quirinale, firmato da Macron e Mario Draghi, nel 2021.
L’incontro di martedì risulta ora cruciale, anche perché sono previsti altri appuntamenti cruciali a stretto giro: il G7 in Canada a metà giugno, il Consiglio Ue tra un mese e la Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina, il 10-11 luglio a Roma.
Ora, la speranza di Meloni e Macron è che, mentre si tenta di risolvere questo conflitto contingente, emergano delle soluzioni anche per gli altri conflitti in corso: quello tra Kiev e Mosca, quello in Medio Oriente e quello commerciale tra Usa e Ue.




