Roberto Saviano denuncia le chat rivelate in “Fratelli chat”, libro di Giacomo Salvini
Oggi su Instagram, Roberto Saviano ha condiviso un post che denuncia con forza il contenuto di alcune chat interne a Fratelli d’Italia, rivelate nel libro Fratelli di chat del giornalista Giacomo Salvini. Questi scambi di messaggi risalgono a diversi anni, dal 2020 al 2023, e mostrano una serie di attacchi verbali nei confronti dello scrittore e di altri giornalisti considerati “ostili” al partito. Le chat, che vedono protagonisti alcuni dei principali esponenti di FdI, tra cui la stessa Giorgia Meloni, sono piene di insulti e minacce, ma ciò che più colpisce Saviano è la brutalità con cui vengono espressi. “Saviano va punito”, “Saviano fa schifo”, sono solo alcuni dei commenti più duri che emergono.
Il libro di Salvini svela inoltre come le critiche a Saviano non si limitino a un livello personale, ma si allarghino anche ad accuse politiche e professionali. In una delle chat, Guido Crosetto, attuale ministro della Difesa, commenta negativamente il ruolo dello scrittore nel panorama mediatico, suggerendo che vada punito per le sue posizioni. Altri membri del partito, come Salvatore Deidda, non risparmiano nemmeno critiche sul Corriere della Sera, reo di aver ospitato Saviano come firma. Le parole di Crosetto, definendo Saviano un incitatore alla violenza, sono un chiaro esempio del linguaggio estremamente aggressivo che pervade queste conversazioni.
Un episodio che ha suscitato particolare indignazione riguarda l’intervento di Meloni stessa, che nel giugno del 2021 scriveva: “Io domani esco con una palata di letame contro Saviano e co.”. La rivalità tra Saviano e Meloni ha radici nel passato, in particolare nel 2020, quando Saviano aveva definito la presidente del Consiglio e Matteo Salvini “bastardi” dopo un tragico naufragio di migranti. La risposta della Meloni non si fece attendere: querela per diffamazione e una condanna a carico di Saviano.
Saviano ha espresso il suo disappunto per la facilità con cui si usa l’insulto e l’umiliazione pubblica come strumento di lotta politica. Nel suo post, lo scrittore ha dichiarato che queste chat rivelano un clima di “odio, violenza verbale e paura”, non solo nei confronti dei politici avversari, ma anche degli intellettuali e giornalisti che non si allineano al governo. L’accusa più grave che Saviano rivolge ai membri di FdI è quella di cercare di intimidire e silenziare le voci critiche, utilizzando una retorica violenta che danneggia il dibattito democratico.
Saviano ha concluso il suo intervento con un’accusa ancor più forte: quella di un governo che, secondo lui, è “divorato dall’incompetenza e dal sospetto reciproco”. Mentre il governo Meloni affronta scandali e errori, dalle questioni legate agli spyware israeliani agli errori diplomatici come il rimpatrio di Almasri, Saviano sottolinea come i membri di FdI si stiano preparando a difendersi da una crescente ondata di critiche. L’autore di Gomorra ha suggerito che la reazione aggressiva del governo non è altro che una manifestazione della paura di fronte alla crescente consapevolezza degli italiani riguardo al “bluff” del governo. La lotta di Saviano contro la criminalità organizzata e il suo impegno civile, purtroppo, sembrano continuare a essere un bersaglio per l’odio di una parte della politica italiana.




