Solstizio d’estate a Castel Sant’Angelo: Roma celebra la Giornata Internazionale dello Yoga
Roma, 21 giugno, Castel Sant’Angelo, una delle giornate più calde di questi ultimi giorni. Eppure centinaia di persone hanno affollato i Giardini per la giornata internazionale dello yoga.
L’evento è organizzato ogni anno dall’Ambasciata dell’India in occasione dello Yoga Day, istituito dalle Nazioni Unite nel 2014 e celebrato il 21 giugno in tutto il mondo. A Roma, dodici associazioni – dalla Federazione Italiana Yoga a Iyengar, da Sri Sri Yoga a Heartfulness – costruiscono insieme una sessione aperta a tutti, gratuita, senza livelli richiesti.
Non è difficile comprendere cosa spinga un centinaio o più di persone a uscire di casa con il caldo estivo, tappetino sottobraccio, per fare yoga all’aperto. Ha certamente a che fare con il bisogno, sempre più raro, di abitare il tempo invece di rincorrerlo. Per un’ora l’attenzione si restringe a poche cose: il respiro, l’equilibrio, la postura. Necessità dello spirito, che nella frenesia del quotidiano, spesso trascuriamo.
Lo yoga ha radici che risalgono a oltre 5.000 anni fa, nella civiltà della Valle dell’Indo. Il termine sanscrito indica le pratiche ascetiche e meditative, ed è stato storicamente inteso come mezzo di realizzazione spirituale, variamente interpretato a seconda della scuola. Arriva in Occidente alla fine dell’Ottocento, si diffonde nelle palestre negli anni Cinquanta, e oggi lo praticano oltre 300 milioni di persone nel mondo. In Italia i praticanti sono 2,5 milioni, numero in costante crescita.
La scelta del 21 giugno non è casuale. Nella tradizione indiana è Dakshinayana, una soglia verso la seconda metà dell’anno, considerata favorevole per purificare il corpo e piantare i semi del cambiamento. Secondo la mitologia indù, è il giorno in cui Shiva scelse di trasmettere i suoi insegnamenti come primo guru. E coincide con il solstizio d’estate, il giorno con più ore di luce nell’emisfero boreale.
Ieri, lo stesso gesto si ripeteva in tutto il mondo. Oltre 2.500 location in più di 190 paesi hanno ospitato eventi per la dodicesima edizione della Giornata Internazionale dello Yoga. A New York i praticanti si sono ritrovati a Times Square, trasformata per un giorno in uno studio di yoga all’aperto. A Londra, Tokyo, Sydney. In India, il premier Modi ha guidato la celebrazione principale a Calcutta. Il tema scelto per il 2026 è “Yoga for Healthy Ageing”; lo yoga come pratica per invecchiare bene, in salute.
A chiudere la serata, il sitar di Pt. Avaneendra Sheolikar e la tabla di Manish Madankar. La musica classica indiana ha preso il posto delle istruzioni del maestro, e il castello alle spalle è diventato uno scenario che nessun palco avrebbe potuto replicare.




