All’ambasciata di Cuba a Roma la presentazione di «Contra el fascismo» di Fidel Castro
Domenica 26 luglio l’ambasciata di Cuba in Italia, in via Licinia a Roma, ha ospitato la celebrazione del Día de la Rebeldía Nacional, anniversario dell’assalto alla caserma Moncada di Santiago del 1953. L’incontro si è chiuso con la presentazione dell’edizione italiana di Contra el fascismo, antologia di scritti di Fidel Castro Ruz pubblicata a un anno esatto dal centenario della nascita del leader cubano, che cade il prossimo 13 agosto.
Il volume raccoglie una selezione di testi curata da René González Barrios, Abel Aguilera Vega e Barbara Elena Flores Casamayor. La prefazione all’edizione italiana porta le firme di Rita Martufi, Mirella Madafferi e Luciano Vasapollo, mentre l’introduzione è di Giuseppe Sarno.
Alla presentazione, oltre all’ambasciatore Jorge Luis Cepero Aguilar, hanno preso parte Vasapollo, coordinatore della Rete degli Intellettuali in Difesa dell’Umanità, Sarno, in rappresentanza della rivista Critica Sociale, la deputata Stefania Ascari e il deputato Dario Carotenuto, entrambi del Movimento 5 Stelle.
Aprendo i lavori, l’ambasciatore Cepero Aguilar ha definito la pubblicazione del libro estremamente necessaria in questo momento storico, presentandolo come una raccolta di riflessioni in cui Castro metteva in guardia, con anni di anticipo, sui rischi di un ritorno del fascismo. Ha inquadrato il libro nell’anno del centenario della nascita di Castro, presentando la resistenza di Cuba come un simbolo di difesa della sovranità e dell’autodeterminazione dei popoli.
Giuseppe Sarno, di Critica Sociale, ha curato l’introduzione del volume; lo ha definito «uno strumento di battaglia politica e culturale», legando l’anniversario del Moncada al venticinquesimo anniversario del G8 di Genova del 2001 -la perquisizione alla scuola Diaz, le violenze nella caserma di Bolzaneto, l’uccisione del manifestante Carlo Giuliani – e al caso di Abderrahim Fakir, il 42enne marocchino morto il 19 luglio a Bologna dopo essere stato immobilizzato a terra dalla polizia, vicenda ancora al vaglio della procura, insieme al giornalista rimasto ferito durante le proteste seguite alla sua morte.
Sono intervenuti anche Stefania Ascari e Dario Carotenuto, entrambi parlamentari del M5S vicini alla causa cubana. Ascari ha portato il saluto del gruppo, denunciando gli effetti dell’embargo statunitense sulla popolazione dell’isola e criticando la scelta del governo italiano di astenersi al dibattito Onu sul blocco contro Cuba, in risposta alle interrogazioni parlamentari presentate dal suo gruppo sul tema; Carotenuto ha accostato la resistenza di Cuba alla causa palestinese, assicurando l’impegno del M5S a sostegno dell’isola nelle sedi istituzionali.
Ha chiuso gli interventi Luciano Vasapollo, coordinatore della Rete degli Intellettuali in Difesa dell’Umanità: il 26 luglio, ha detto, non è un capitolo chiuso della storia cubana ma un riferimento ancora attuale per chi lotta per pace, giustizia e libertà.




