Ricevimento all’Ambasciata della Repubblica di Serbia
Siamo in un periodo di sempre maggiore instabilità internazionale e geopolitica. In questo contesto qualsiasi iniziativa per riconfermare l’amicizia tra popoli e la solidarietà diviene un prezioso contributo ai valori civici.
Tra queste iniziative, va ritagliato un posto a quella tenutasi nella serata di ieri, 27 maggio 2026, presso l’Ambasciata della Repubblica di Serbia dove si è svolto l’evento “Taste of Serbia”, dedicato alla tradizione, ai sapori e alle eccellenze gastronomiche serbe. L’ospite speciale della serata è stato Dušan Kozarev, Segretario Generale del Ministero degli Affari esteri della Repubblica di Serbia, che ha rivolto un saluto ai presenti, invitandoli a visitare Belgrado e a conoscere più da vicino la Serbia.
All’evento hanno partecipato alte personalità del Ministero degli Affari Esteri italiano, rappresentanti del Parlamento, membri del corpo diplomatico e numerosi amici dell’Ambasciata.
Giornalisti, consiglieri comunali, assessori, ambasciatori ed altre figure di spicco sono state invitate presso la sede per provare sapori e pietanze tipiche del loro territorio. Dal kiflice alla proja, dalla torta salata di mais alla pita sa sirom, passando per l’immancabile liquore locale, nella fattispecie la racchia.
D’altronde il cibo è una delle poche cose che ci accomunano proprio tutti. Ed è dunque particolarmente piacevole che tali pietanze rappresentino l’occasione per riscoprire una cultura che con la nostra ha molto più in comune di quanto pensiamo. Basti pensare a Milos Crnjanski, tra gli autori e letterati più rappresentativi dell’intera cultura serba. Il suo amore per l’Italia, in particolare per Roma, presso la quale svolse l’incarico di diplomatico, emerge prepotentemente dalla sua opera, in particolare da “Presso gli Iperborei” del 1966 (inedito nel nostro paese).
La tradizione e la cultura rappresentano una componente fondamentale della diplomazia, contribuendo a rafforzare il dialogo, la comprensione reciproca e i legami tra i popoli. L’ennesima dimostrazione di come l’incontro di due diverse culture le arricchisca sempre entrambe. Un concetto che serate come queste non fanno che riconfermare.





