L’Istituto Italo-Latino Americano sta per compiere 59 anni
L’IILA – Istituto Italo-Latino Americano – sta per festeggiare il suo 59° anniversario. Nei suoi quasi sessant’anni di vita, l’organizzazione intergovernativa con sede a Roma ha favorito sempre di più la cooperazione tra Italia, Europa e America Latina, ponendosi come ente centrale nel potenziamento delle relazioni internazionali.
Storia dell’organizzazione
La sua storia ha inizio il 12 dicembre 1966 ed è indissolubilmente legata al nome del suo storico fondatore, che ne ha visto da subito uno strumento stimolante per un’Italia in crescita e in cerca di relazioni transnazionali: Amintore Fanfani. L’allora Ministro degli Esteri aveva colto il rilievo della presenza italiana in America Latina, lavorando in favore di un ampliamento e un consolidamento della sua figura nel continente sudamericano.
L’IILA era concepita come una importante iniziativa strategica dell’Italia, dotata di struttura e personale adeguato, di una sede che potesse ospitare incontri, convegni internazionali, mostre ed esposizioni, ed una biblioteca -con annesso centro di documentazione- di grande rilevanza. Gli stati membri dell’Organizzazione sono, appunto, l’Italia e le 20 Repubbliche dell’America Latina (Argentina, Stato Plurinazionale di Bolivia,Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay e Repubblica Bolivariana del Venezuela).
Un ponte tra due mondi
l’IILA ha sempre giocato un ruolo di collegamento, un ponte oceanico capace di connettere diagonali distanti sulla cartina geografica. Dal 2007, l’IILA è membro osservatore dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e, dal 2018, delle Riunioni Ministeriali UE-CELAC e invitata speciale ai Vertici Iberoamericani. Fin dalla sua nascita ha ricoperto un ruolo importante nel facilitare i rapporti tra Italia, Europa, e l’America Latina. Le aziani che svolge operano in campi diversificati e cruciali come quello culturale, socio economico, tecnico scientifico e della cooperazione. Grazie a incontri con specialisti di settore, al patrocinio di eventi e borse di studio, alla promozione di congressi, convegni, esposizioni e altre manifestazioni, la cooperazione è mantenuta viva e attiva di anno in anno.
Nel corso della sua attività, l’Istituto Italo-Latino Americano ha ospitato artisti e letterati come Jorge Amado, Mario Vargas Llosa Jorge Luis Borges, Miguel Ángel Asturias e Carlos Fuentes. Le mostre organizzate sono state memorabili, come quella sui Tremila anni di pittura peruviana o realizzando esposizioni fotografiche di grandi artisti. In ambito sociale ed economico l’IILA ha collaborato con il BID (dal primo grande convegno internazionale del 1968) con la CAF, con la CEPAL, con decine di istituzioni ed ha svolto un’opera di facilitazione e promozione delle relazioni sociali ed economiche tra i paesi latino americani e l’Italia. Il ruolo di facilitatore del dialogo politico è da sempre il punto essenziale di questa Organizzazione. Eventi chiave furono infatti la prima riunione del Gruppo di Rio con l’Europa, che l’IILA ospitò nel 1990, e, più recentemente, la collaborazione attiva con il MAECI, per la realizzazione delle Conferenze Italia-America Latina e Caraibi che si svolgono con cadenza biennale.




