Tremonti ospite d’onore all’Ambasciata di Serbia a Roma: un segnale per il futuro europeo di Belgrado
L’Ambasciata della Repubblica di Serbia a Roma ha ospitato una cena dedicata a Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, confermando la solidità e la vitalità del partenariato strategico tra Italia e Serbia. Un appuntamento che non è solo un gesto di cortesia diplomatica, ma un segnale politico preciso: Roma resta uno degli interlocutori più importanti di Belgrado nel suo cammino verso l’integrazione europea.
Tremonti guida la III Commissione Affari Esteri e Comunitari di Montecitorio ed è da tempo uno dei protagonisti del dialogo parlamentare italo-serbo. Nel luglio 2024 aveva già guidato una missione a Belgrado, incontrando la Speaker del Parlamento serbo Ana Brnabić, il presidente Aleksandar Vučić e il ministro degli Esteri Marko Đurić, con un’agenda incentrata sui rapporti economici bilaterali e sulle questioni regionali.
La serata all’Ambasciata di Serbia a Roma — sede in Via dei Monti Parioli, nel cuore del quartiere diplomatico della capitale — ha riunito esponenti istituzionali e del mondo economico, in linea con il format della diplomazia bilaterale che caratterizza sempre più le relazioni tra i due Paesi. A fare gli onori di casa, l’Ambasciatrice Mirjana Jeremić, Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica di Serbia presso la Repubblica Italiana, la Repubblica di Malta e la Repubblica di San Marino.
Le relazioni tra Italia e Serbia attraversano una fase di particolare solidità e dinamismo, fondata su una cooperazione strategica che si è estesa dall’economia alla cultura, dall’innovazione tecnologica al dialogo politico. L’Ambasciatrice Jeremić ha più volte sottolineato la gratitudine di Belgrado verso Roma per il sostegno coerente e continuo al percorso europeo della Serbia.
In questo quadro, la cena in onore di Tremonti assume un valore simbolico e politico di rilievo. Il presidente della Commissione Esteri è una figura che unisce profonda conoscenza dei meccanismi economici internazionali — già ministro dell’Economia in più governi Berlusconi — a una visione critica delle derive della globalizzazione, ben nota anche oltreoceano. La Serbia si conferma così interlocutore di primo piano nella diplomazia economica italiana, con prospettive di crescita significative nei rapporti commerciali tra i due Paesi.
L’incontro ribadisce che il dialogo tra Roma e Belgrado non si ferma alle sedi formali, ma si consolida anche attraverso queste occasioni di confronto diretto tra i protagonisti delle relazioni bilaterali.




