Casa Russa a Roma ospiterà una conferenza internazionale in occasione della Giornata della Memoria delle vittime del genocidio del popolo sovietico
Dal 2026 in Russia è stata istituita una nuova ricorrenza commemorativa: il 19 aprile è la Giornata della Memoria delle vittime del genocidio del popolo sovietico, perpetrato dai nazisti e dai loro collaboratori durante la Grande Guerra Patriottica. La data richiama il 19 aprile del 1943, giorno in cui nel Paese fu emanato il primo atto giuridico che sancì l’esistenza di una politica deliberata di sterminio della popolazione civile. Tale documento è divenuto la base giuridica di un ampio lavoro di accertamento e indagine sui crimini commessi dai nazisti contro i popoli dell’URSS.
In vista della ricorrenza, il 14 aprile alle ore 17:00, a Casa Russa a Roma si terrà la conferenza «Giornata della memoria delle vittime del genocidio del popolo sovietico: dal Piano di carestia al Generalplan “Ost”», con la partecipazione di esperti dalla Russia e dall’Italia.
L’incontro sarà dedicato non solo ai crimini di guerra, ma anche alla strategia deliberata di sterminio di milioni di civili dell’Unione Sovietica, alla distruzione di città e villaggi, alla deportazione forzata di persone destinate al lavoro coatto e alla creazione di condizioni incompatibili con la vita. Secondo diverse stime, le vittime delle atrocità naziste tra i civili sovietici sono dai 13 ai 16 milioni. Furono distrutte o incendiate, completamente o parzialmente, 1.710 città e centri urbani, oltre 70.000 villaggi e località rurali e più di 6 milioni di edifici, lasciando senza tetto circa 25 milioni di persone.
Una delle pagine più strazianti di questa politica fu l’assedio di Leningrado, ufficialmente riconosciuto come atto di genocidio, insieme alle esecuzioni di massa di civili, alla fame, ai campi di concentramento e alle operazioni punitive.
Nell’ambito della conferenza sarà inoltre presentata al pubblico la mostra documentaria in lingua italiana «L’assedio di Leningrado. Il genocidio perpetrato dai nazisti sul popolo sovietico durante la Grande Guerra Patriottica» del Centro Nazionale per la Memoria Storica presso la Presidenza della Federazione Russa e messa a disposizione dall’Ambasciata russa in Italia. L’esposizione si basa su documenti, fotografie e testimonianze provenienti da musei e archivi russi di San Pietroburgo, Mosca, dalle regioni di Leningrado, Yaroslavl, Pskov e altri, riflettendo la gravità dei crimini nazisti contro i civili. La mostra è un simbolo di unità delle regioni russe nel ricordo dell’assedio di Leningrado.
Interverranno alla conferenza:
- Alexey Paramonov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia
- Yury Ambrazevich, Ambasciatore della Repubblica di Bielorussia presso la
Santa Sede - Moni Ovadia, attore, regista, sceneggiatore, musicista
- Sandro Teti, editore, politologo, giornalista
- Silvio Marconi, storico, antropologo
- Egor Yakovlev, storico, giornalista
- Kseniya Čepikova, storica, traduttrice e pubblicista.




