L’incontro Trump-Petro: una tregua dopo mesi di tensioni
Il presidente colombiano Gustavo Petro e il presidente americano Donald Trump si sono incontrati martedì 3 febbraio nella Casa Bianca per un “dialogo di alto livello”, segnando un’inversione drammatica rispetto ai mesi precedenti di conflitto pubblico.
Per mesi Trump aveva definito Petro un “uomo malato” e un “leader di droga illegale”, ma durante la riunione entrambi i leader hanno descritto l’incontro come positivo, riconoscendo le tensioni persistenti. Petro ha lasciato l’Ufficio Ovale con un berretto MAGA modificato per recitare “Make Americas Great Again”.
Petro ha descritto l’interazione come “un incontro tra due uguali che hanno modi di pensare diversi”. Trump ha regalato a Petro una nota firmata che recitava: “Gustavo – un grande onore. Amo la Colombia”, insieme a una copia firmata del suo libro “The Art of the Deal”.
Sul tema centrale del narcotraffico, Petro ha esposto i dettagli del dialogo, indicando che uno dei punti su cui si sono concentrati è il Venezuela e la necessità di orientare gli sforzi congiunti verso una riattivazione economica del paese. Ha discusso di energie pulite per riattivare il Venezuela e ha concordato con Trump sulla necessità di una verifica scientifica indipendente del lavoro nella lotta al narcotraffico.
I due presidenti hanno concordato nel cooperare per contrastare il traffico di droga illegale e hanno discusso le sanzioni statunitensi imposte a Petro e alla sua famiglia in ottobre. Trump ha dichiarato che i due “si sono trovati molto bene”, mentre Petro ha definito il tono del loro incontro “ottimista e costruttivo”.
L’incontro ha rappresentato un’altra inversione di alta visibilità per Trump, che ha una storia di spostamento delle relazioni con i leader mondiali.




