Workshop sull’hanbok in Italia: nasce un ponte tra la moda coreana e quella italiana
In occasione dell’ “Anno dello Scambio Culturale Italia e Corea 2024-2025”, l’Istituto Culturale Coreano in
Italia, in collaborazione con il KOFICE (Korea Foundation for International Cultural Exchange) e il
Dipartimento di Moda dell’Accademia di Belle Arti di Roma, ha promosso un programma di scambio culturale incentrato sull’hanbok, l’abito tradizionale coreano.
La stilista coreana Yeji Kim (CEO di Riu&Viu), rappresentante della nuova generazione di designer di hanbok, ha tenuto un workshop della durata di cinque giorni, a partire dal 6 ottobre, presso l’Istituto Culturale Coreano a Roma, rivolto a 25 studenti del Dipartimento di Moda dell’Accademia di Belle Arti.
Durante il workshop, gli studenti hanno potuto apprendere in modo teorico e pratico vari aspetti
dell’hanbok, tra cui la storia dell’abbigliamento tradizionale coreano, le varie tipologie di hanbok, i tessuti
tradizionali utilizzati, i motivi ornamentali e le tecniche decorative, e la combinazione dei colori tradizionali.
In particolare, il workshop ha incluso non solo l’uso di tessuti convenzionali, ma anche la tecnica di
realizzazione dell’hanbok con la carta tradizionale coreana, hanji, offrendo così l’opportunità di comprendere anche il valore artistico di questa forma artigianale.
Sulla base di quanto appreso, gli studenti parteciperanno alla produzione di opere ispirate all’hanbok,
reinterpretandone gli elementi in chiave contemporanea. Le opere verranno poi presentate in un’esposizione che si terrà nel primo semestre del 2026, sotto la guida dei docenti del Dipartimento di Moda dell’Accademia di Belle Arti.
Sara Chiarugi, una delle docenti coinvolte nel progetto, ha dichiarato:
“Sono molto felice di partecipare per la seconda volta al workshop sull’hanbok organizzato dall’Istituto
Culturale Coreano, dopo l’edizione del 2018. È un’occasione preziosa di scambio culturale e formativo. La
moda coreana, che unisce abilmente le tecniche artigianali tradizionali con le tecnologie moderne più
avanzate, rappresenta un eccellente esempio di innovazione nel rispetto della tradizione. Questo approccio è molto apprezzato dagli studenti, sempre alla ricerca di nuove ispirazioni creative e progettuali. Mi auguro che da questa esperienza nascano abiti originali, in cui si fondano estetiche e visioni diverse.”
Anche Nury Kim, direttrice dell’Istituto Culturale Coreano in Italia, ha commentato: “Questo workshop è stato pensato come un’opportunità per i giovani talenti della moda in Italia di sperimentare in prima persona il valore estetico e l’originalità dell’hanbok, traendone nuova ispirazione per le loro creazioni. Speriamo che questa iniziativa contribuisca a rafforzare ulteriormente lo scambio nel settore della moda tra i due Paesi.”




