Storia e vicissitudini della sede dell’Ambasciata e di un’opera d’arte al suo interno
Nella giornata di martedì 7 ottobre, in Ambasciata in Svizzera a Roma, si è tenuto un importante incontro incentrato sul valore dei beni culturali.
Al centro della conferenza Villa Monticello, sede dell’Ambasciata di Svizzera a Roma, e il frammento di affresco di Giambattista Tiepolo raffigurante l’ingresso del gonfaloniere Pier Soderini a Firenze, esposto nei saloni dell’Ambasciata. Le storiche dell’arte Ariane Varela Braga e Chiara Lo Giudice hanno illustrato le tappe che questi beni culturali hanno percorso durante la loro esistenza, caratterizzata da grandi mutamenti, ma anche da interventi che hanno rafforzato la loro resilienza e garantito che arrivassero ai giorni nostri.
Ariane Varela Braga è l’autrice del volume “Villa Monticello. L’Ambasciata di Svizzera in Italia” ed è una
profonda conoscitrice di questo edificio. Chiara Lo Giudice ha scritto il libro “Tiepolo restituito. Affreschi di Giambattista e Giandomenico Tiepolo coinvolti nei due conflitti mondiali” ed è un’esperta delle opere dei Tiepolo con un passato “movimentato”.
Il programma ha visto il saluto e l’introduzione dell’Ambasciatore di Svizzera Roberto Balzaretti. Successivamente è intervenuta Ariane Varela Braga: Villa Monticello, da casino nobile a sede dell’Ambasciata di Svizzera in Italia e Chiara Lo Giudice con L’entrata a Firenze del gonfaloniere Pier Soderini di Giambattista Tiepolo: da villa Soderini Berti a Nervesa della Battaglia all’Ambasciata Svizzera a
Roma
Dopo gli interventi un classico domanda e risposta e in conclusione , una breve visita di Villa Monticello e dell’affresco del Tiepolo




