Fiducia al Governo Letta: “l’emergenza non finisce qui, priorità: più lavoro e meno tasse”
Fiducia al governo Letta che dopo aver ricevuto, ieri sera, 453 voti a favore e 153 contro alla Camera, quest’oggi ha incassato anche la maggioranza al Senato con 233 voti a favore, 59 contrari e 18 astenuti.
Enrico Letta ha precisato fin da ieri che la situazione che l’Italia sta vivendo è molto preoccupante e che: «Se non c’é la consapevolezza dell’oggettiva fragilità di quanto fatto e di quanto stiamo facendo e si pensa che tutti i problemi si siano risolti facendo un governo io credo che abbiamo sbagliato. La situazione rimane di grandissima difficoltà».
Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto che: «La squadra dei ministri -ha affermato- credo sia di per sé una parte del programma. La squadra lavorerà con il Parlamento in un rapporto corretto, dato che negli ultimi anni questo rapporto era diventato sempre più asimmetrico».
Gli obiettivi di questo governo avranno lo scopo di stimolare l’economia, mettendo al primo posto il lavoro, e diminuire il carico fiscale sulle famiglie: bloccare la prima rata dell’Imu (che dovrebbe venir versata entro giugno per poi rivedere la politica fiscale sulla casa nel suo complesso), non far aumentare l’Iva e puntare sul rifinanziamento della Cig (la cassa integrazione guadagni). Altri punti fondamentali di questo governo sono, garantire il reddito minimo per famiglie bisognose con figli piccoli, incentivi per le assunzioni dei giovani taglio degli stipendi ai ministri anche parlamentari, diminuire i rimborsi parlamentari e mettere a punto un’efficace riforma dei partiti.
Questo pomeriggio Letta incontrerà a Berlino la cancelliera Angela Merkel, mentre giovedì sarà a Bruxelles per una riunione col presidente della Commissione europea José Manuel Barroso.
Dopo settimane di attesa l’Italia ha quindi un nuovo governo, a tal proposito importanti sono state queste parole del nuovo premier: «Quello che faremo sarà decisivo. L’emergenza non finisce qui».
Enrico Ferdinandi
30 aprile 2013




