Dentro i 5stelle con il consigliere Norberto Vaccari

Dentro i 5stelle con il consigliere Norberto Vaccari
Norberto Vaccari

Il 4 marzo dalle prime luci dell’alba chiunque, constatando il 32,2 % dei voti a favore dei 5stelle, ha iniziato a ragionare sullo step successivo. In questi 20 giorni si sono pensate diverse soluzioni; Il leader della Lega ha escluso intese con il PD aprendo un dialogo con i 5 stelle e il PD si è portato all’opposizione escludendosi dai giochi. Al centro della partita, quindi, ci sono i 5stelle, veri protagonisti di questa tornata elettorale. Un partito politico giovane che in poco tempo è riuscito a conquistare sempre più consensi, fino ad arrivare alle elezioni del 4 marzo da cui è uscito vincitore. Ora l’attenzione è concentrata sugli accordi per la governabilità e le ultime notizie sono di un probabile ok per la camera 5 stelle dal centro destra. Abbiamo parlato di tutto questo con il Dottor Norberto Vaccari consigliere 5 stelle a Reggio Emilia.

Buona sera consigliere, la ringrazio per aver accettato il mio invito. I risultati del quattro marzo hanno confermato le aspettative, siete il primo partito in Italia che si è imposto con il 33,2 %, ad oggi qual è l’aria che si respira nel partito dopo un risultato così grande, quali le sensazioni?

“L’aria che si respira è ottima e colma di sincera felicità. Considerando che solo nel 2009 si presentarono al corpo elettorale delle liste civiche con le 5 stelle (elezioni amministrative), e solo in alcuni comuni, i passi da gigante fatti ci confermano che i nostri temi e le nostre modalità di fare attività politica, cioè sempre coinvolgendo i cittadini e cercando di sviluppare una reale democrazia partecipata, sia con i banchetti in mezzo alla gente che con sistemi informatici (perfezionabili certamente), sono temi e modalità veramente sentiti e coinvolgenti. La dimostrazione di coerenza e di affidabilità che hanno dato i nostri rappresentanti eletti nel 2013, hanno convinto molti elettori della giustezza delle nostre posizioni.”

Si parla da giorni di accordi per la governabilità, la lega non esclude i 5 stelle, pensa che le idee e i temi dei programmi dei due partiti possano incontrarsi in alcuni punti?

“A questa domanda fatico a rispondere. A livello locale non vedo molti punti di contatto con i rappresentanti della Lega. Ho profonda fiducia in Luigi Di Maio e nei miei rappresentanti/portavoce a Roma e confido nella loro scelta migliore per tutto il M5S.”

Quali sono stati i punti di forza del movimento che hanno portato ad un tale risultato?

“Onestà intellettuale e morale; proposte e disegni di legge sempre legati al benessere della collettività e non a soddisfare lobby amiche; l’esempio lampante del taglio degli stipendi e dei rimborsi finalizzato ad alimentare il fondo destinato al microcredito (prima vuoto e inattivo) che ha consentito di avviare migliaia di attività e lavoro per migliaia di giovani.”

Sui social spopolano gli sfottò sul reddito di cittadinanza, addirittura girano “fake” news di gente che fa fila nei comuni per richiederlo. Facciamo un po’ di chiarezza, quali sono le probabilità e quali potrebbero essere le eventuali tempistiche di attivazione di questo programma?

“Lasciando perdere i “fake” creati ad arte, la proposta del Reddito di cittadinanza e le aspettative che ha creato spiegano più di tante parole quanto ve ne sia necessità. In Italia si è preferito sviluppare sistemi di assistenzialismo (amministrazioni locali, sindacati, associazioni di categoria, la stessa chiesa cattolica, sistemi che generano piccole quote di potere sulla pelle dei bisognosi) piuttosto che un sistema capace di generare dignità nella persona in difficoltà (spesso incolpevolmente), capace di fare formazione e preparare costantemente all’evoluzione del mondo del lavoro.

Nell’eventualità di un governo del M5S sarà senz’altro uno dei primi provvedimenti, avrà tempi medio-lunghi di realizzazione poichè serviranno almeno 2/3 esercizi finanziari per potere aggiustare le cifre, togliere gli sprechi e i privilegi dei pochi e restituirli alla disponibilità di tutti, eliminare le spese per le “inutili grandi opere”, impiantare un sistema che, nel rispetto della dignità del lavoratore, elimini le furberie, educhi le persone e le aziende ad una sana mobilità nel lavoro, modifichi le normative recenti in materia di lavoro e favorisca l’occupazione sia dei giovani che delle persone in età avanzata, ma ricche di esperienza, agevoli quelle aziende che puntano sull’assunzione a tempo indeterminato ed alla formazione delle proprie risorse umane.”

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