Inchiesta Sanità: arrestata assessore del Pdl Caterina Ferrero

di Enrico Ferdinandi

È stata arrestata dalla Guardia di Finanza quest’oggi l’assessore alla Regione Piemonte Caterina Ferrero. Già lo scorso 27 maggio la Ferrero era stata al centro delle polemiche dopo aver rimesso le deleghe alla sanità poiché coinvolta nell’inchiesta della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese. L a posizione dell’assessore Pdl si erano quindi aggravate dopo gli interrogatori degli arrestati proprio il 27 maggio. L’accusa con la quale la Guardia di Finanza le ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare è per turbativa d’asta, relativa a quanto pare ad una gara per la fornitura di pannoloni per anziani, dove la Ferrero avrebbe favorito la Federfarma a discapito degli altri concorrenti.

Secondo l’accusa il primo appalto sarebbe stato bloccato con motivazioni fittizie, per far permettere alla Federfarma di vincere e far distribuire i pannoloni non più come sempre avvenuto tramite il sistema sanitario, ma direttamente dalla rete delle farmacie. Secondo il procuratore aggiunto Andrea Beconi la revoca del bando di gara per la fornitura di pannoloni per anziani è stata una misura «adottata non per interesse pubblico, ma per interesse politico, ovvero allo scopo di averne un ritorno di tipo politico nelle elezioni amministrative». A seguito del provvedimento, secondo le indagini effettuate dalla Procura, «furono organizzati incontri elettorali con i farmacisti. Non si è trattata di un’esplicita promessa di voti» ha precisato il pm «ma di una sorta di captatio benevolentiae».
Tra gli altri arrestati compaiono i nomi di sindaci ed imprenditori vicini alla politica tra cui spicca il nome di anche Pietro Gambarino, uno dei suoi più stretti collaboratori. Oltre alla gara per i pannoloni la Ferrero è stata indagata anche per altre dinamiche che sono risultate poco chiare, si tratta dell’apertura di un reparto di emodinamica dell’ospedale di Chivasso, in provincia di Torino.
Il reparto a quanto pare sarebbe stato assegnato senza alcuna gara ai privati della clinica torinese Villa Maria Pia.  Il reparto è nato «nonostante il piano di rientro della sanità regionale prevedesse la chiusura di servizi aperti o la non apertura di altri servizi e, nella zona di Chivasso e Ivrea, che non fosse opportuno aprire alcun centro del genere». Anche in questo caso, ha detto Andrea Beconi, «l’interesse è stato di tipo politico: favorire la rielezione del sindaco uscente», cioè Bruno Matola del Pdl, lo stesso partito della Ferrero. L’assessore, che si trova nella sua abitazione agli arresti domiciliari, sarà interrogata domani.

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