Referendum 2011: il quorum c’è, gli italiani rispondono all’appello

di Enrico Ferdinandi

Nella giornata di ieri l’affluenza registrata alla chiusura dei seggi è stata intorno al 41,1%. Quest’oggi quindi serviva solo uno sprint finale per raggiungere il quorum. I 41,1 milioni di italiani chiamati a rispondere all’unica forma di democrazia diretta che ancora possiamo avere sembrano aver capito l’importanza di questo voto, per migliorare il presente ma soprattutto per il futuro.

Secondo un instant poll EMg diffuso dalla tv La7, i referendum abrogativi sul nucleare, acqua e legittimo impedimento sembrano aver raggiunto abbondantemente il quorum. Un risultato che non avveniva dal 1995 anno in cui per l’ultima volta gli italiani diedero importanza al referendum. Secondo un primo calcolo si sarebbero recati alle urne tra il 54,5% ed il 59,5% degli italiani. Notizia dell’ultima ora è però quella che arriva dalla Farnesina secondo cui se dovessero esser considerati validi i voti degli italiani all’estero per la definizione del quorum la soglia da raggiungere si sposterebbe al 53,5%. Molte sono state le polemiche mosse dai comitati referendari che tutelano l’acqua come bene comune ed il nucleare come male di tutti. Nella giornata di ieri sono girate molte voci, alcune infondate, altre su cui restano dei dubbi come la e-mail che il Pdl avrebbe mandato ai suoi elettori dichiarando che siccome l’affluenza alle urne era alta era il caso di andare a votare, naturalmente mettendo una x sul no.
Ma le polemiche si fanno ancora più accese, il ministro dell’Interno Roberto Maroni è al centro delle discussioni dopo questa affermazione: «Io ho solo il dato di ieri sera non ci saranno altre rilevazioni della partecipazione fino alle 15, quando si chiudono i seggi. Però la proiezione fatta dagli esperti del ministero dell’Interno rispetto al dato di ieri fa pensare che si raggiungerà il quorum per tutti e quattro i referendum, anche senza considerare il voto degli italiani all’estero».
Risponde il coordinatore della segreteria del Pd Maurizio Migliavacca che dice: «Le affermazioni del ministro Maroni sul quorum sono inopportune e incredibili. Il rispetto delle regole e delle istituzioni non è certo il forte del Governo e dei rappresentanti della maggioranza. Ce ne eravamo resi conto da tempo ma oggi non possiamo non sottolineare che, nel rispetto dell’istituto referendario e dei cittadini ancora in fila ai seggi per votare, sarebbe opportuno astenersi da dichiarazioni ambigue per finalità»,
Fra i primi a diffondere la notizia del raggiungimento del quorum sono stati i comitati “Due si per l’acqua bene comune” che basandosi sui loro dati hanno detto:
«Il quorum è stato raggiunto. Mancano pochi voti per mettere al sicuro il risultato e per tutelarci dal calo fisiologico dei dati che arriveranno dagli italiani all’estero. Invitiamo i cittadini a votare sì fino alle 15, fino all’ultimo minuto utile e contro ogni informazione volta a disincentivare l’affluenza alle urne. Se il Viminale ha deciso di fornire i dati soltanto alle 15 non vedo perchè debbano uscire informazioni prima, notizie che possono di fatto disincentivare gli elettori. Noi, comunque, continuiamo a invitare i cittadini a votare fino a che le urne resteranno aperte».
Nonostante l’ottimismo e le conferme sul raggiungimento del quorum il Wwf in queste ore ha sempre messo in guardia gli elettori: «comunicazioni fuorvianti sul presunto raggiungimento del quorum» al referendum. «Bisogna fare attenzione – dice l’associazione ambientalista – In queste ore si è diffusa la sensazione del raggiungimento del quorum, rafforzata non solo dalle dichiarazioni del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ma anche da alcune testate come “Il Giornale” online che titola sul superamento del quorum con una proiezione al 55%. In realtà, tenendo conto del voto degli italiani all’estero, i margini di sicurezza sono incerti. Per questo deve continuare il tam tam delle ultime ore a caccia di tutti i voti disponibili per raggiungere e superare il quorum».
Significativo il silenzio di Giorgio Napolitano. Ora si attendo le prime proiezioni sull’esito delle votazioni. Berlusconi intanto ha comunicato che il nucleare non è che il passato, ora bisogna puntare sulle energie rinnovabili. Ora è facile dirlo. Gli italiani hanno risposto all’appello.

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