Referendum 2011: seggi affollati e lunghe file risvegliano il senso di coscienza civica

di Roberto Mattei

Nella giornata di domenica 12 giugno hanno votato in Italia il 41% degli aventi diritto, lasciando ben sperare nel raggiungimento del quorum. L’Emilia Romagna è la regione dove è stata registrata la maggiore affluenza alle urne. Lunedì si voterà dalle ore 7 alle 15.

Un vero plebiscito, un’affluenza inaspettata, segno che l’impegno di coloro che sono scesi in campo per propagandare l’importanza della consultazione referendaria, dal mondo del web alla televisione, ha avuto l’effetto desiderato. Il primo a dare il buon esempio è stato questa mattina il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che, come sempre, si è recato a votare al seggio di Rione Monti in via Panisperna dove è stato accolto calorosamente da numerosi cittadini.

Nonostante il sole e le temperature elevate in gran parte del paese, è prevalso il senso di coscienza civica degli elettori per questo importantissimo evento popolare cosicché alla chiusura dei seggi, aveva votato oltre il 41% dei cittadini. Un segnale forte che esprime il desiderio di cambiamento, di “riscossa” e la voglia di partecipare del popolo sovrano. A confermarlo i seguenti dati diffusi, alle ore 22, dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno:

 

 

N° Referendum/Descrizione

Affluenza alle urne (*)

1-Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica – Abrogazione

8.056 comuni su 8.092

41.14%

2- Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito – Abrogazione parziale di norma

8.092 comuni su 8.092

41.14%

3-Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio di energia elettrica nucleare

8.092 comuni su 8.092

41.11%

4-Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte costituzionale

8.092 comuni su 8.092

 

 

41.10%

(*) I dati non tengono conto dei 3.300.496 italiani residenti all’estero

 

La regione più diligente è stata l’Emilia Romagna con un’affluenza del 49.1%, seguita da: Toscana (47.9), Trentino Alto-Adige (45.5), Valle d’Aosta (44.7), Marche (44.2), Liguria (43.96), Piemonte (43.95), Lazio (42.9), Veneto (42.8), Umbria (42.6) Friuli Venezia Giulia (42.3), Lombardia (41.5), Abruzzo (39.7), Molise (39.1), Sardegna (37.6), Basilicata (37.2), Sicilia (36.6), Puglia (35.7). Fanalino di coda della classifica la Calabria dove hanno votato il 32% degli aventi diritto, seguita, al penultimo posto, dalla Campania (34.8). Visti i risultati generali, si spera per domani di raggiungere il previsto quorum – per i giovani o coloro che per la prima volta si avvicinano a una consultazione referendaria, ricordiamo che il quorum è il numero minimo di elettori che devono partecipare alla votazione affinché il referendum sia valido e perciò idoneo ad abrogare la disposizione di legge oggetto del quesito – che nel nostro ordinamento è fissato nel 50% più uno degli aventi diritto. I seggi riapriranno infatti lunedì mattina dalle ore 7 alle 15, dopodiché inizierà lo spoglio.

Per maggiori informazioni e avere un quadro dettagliato che comprenda anche i capoluoghi di provincia, è possibile consultare il sito web del Viminale semplicemente cliccando sul seguente link: http://elezioni.interno.it/votanti/votanti110612/RFIvotanti1.htm

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