Napolitano verso la fine del mandato: chi sarà il prossimo Capo dello Stato?

Napolitano verso la fine del mandato: chi sarà il prossimo Capo dello Stato?

napolitanoLa fine della Presidenza di Napolitano è ormai vicina. Il Capo dello Stato in questi giorni ha più volte espresso la sua volontà di non restare al Quirinale in quanto, queste le sue parole, «ora ci vuole il coraggio di fare delle scelte, di guardare avanti».

Sono passati ormai più di cinquanta giorni dalle elezioni politiche, la situazione, sotto gli occhi di tutti, vede le tre maggiori forze politiche praticare una guerra di trincea che non sta facendo altro che rallentare un Paese in crisi che ha bisogno, quanto prima, di riforme in grado di dar respiro e fiducia ai cittadini. Per questo motivo, visto il contesto, la scelta di un Presidente della Repubblica all’altezza del momento storico che stiamo vivendo potrebbe essere fondamentale per dare il giusto equilibrio alla “vita” politica nostrana.

L’elezione del nuovo Capo dello Stato comincerà a partire dal prossimo 18 aprile, oltre a deputati e senatori parteciperanno al voto anche i delegati delle regioni (tre per ogni regione, tranne la Valle d’Aosta che ne avrà uno). Fra i candidati maggiormente favoriti ci sono due donne, l’ex magistrato Anna Finocchiaro e la “radicale” Emma Bonino.

L’idea di eleggere il primo presidente donna della storia della Repubblica italiana sembra esser molto diffusa fra i grandi elettori. Ma le loro scelte potrebbero esser mosse da altre strategie, da altri equilibri. L’intesa, in continua ricerca, Pd e Pdl potrebbe così portare all’elezione di un altro candidato, in grado di mettere d’accordo entrambe le coalizioni, Massimo D’Alema.

In queste ore torna fra i papabili anche il nome di Romano Prodi. Una possibilità  che non solo potrebbe creare un’ulteriore divisione all’interno del Pd, ma che ha portato Berlusconi (che durante un comizio a Bari ha già espresso la sua estrema contrarietà all’idea di un Prodi Presidente della Repubblica) a temere che Bersani non possa esser in grado di garantire il voto compatto dei suoi intorno a un nome condiviso da entrambe le coalizioni.

A tutto ciò si aggiungono le parole di Matteo Renzi, mina vagante, che non ha perso tempo per ricordare a tutti che Massimo D’Alema dovrebbe esser “rottamato” e non eletto Capo dello Stato ed ha rammentato agli italiani le foto che immortalarono Anna Finocchiaro mentre faceva la spesa all’Ikea con la scorta: un comportamento poco adatto per “sconfiggere” la casta.

La Rai ha già comunicato che seguirà l’elezione in diretta (su Rai1) a partire dalle 10:00 del prossimo 18 aprile: ci attendono giorni di dirette no-stop in contemporanea con il Parlamento. Questa guerra di trincea continuerà quindi ancora a lungo, la speranza è che la scelta che ne scaturirà possa rivelarsi la più adatta.

 

Enrico Ferdinandi

(Twitter @FerdinandiE)

15 aprile 2013

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