Gentiloni accetta l’incarico di governo, «cercherò di svolgere il compito con dignità e responsabilità»

Gentiloni accetta l’incarico di governo, «cercherò di svolgere il compito con dignità e responsabilità»
Paolo Gentiloni e Sergio Mattarella (Foto: Quotidiano.net)

Esclusa definitivamente l’ipotesi Renzi-bis, il capo dello Stato Sergio Mattarella ha concluso le consultazioni e indicato in Paolo Gentiloni la figura dalla quale ripartire per formare un nuovo governo. Il ministro degli Esteri uscente, dopo l’incontro di questa mattina col presidente della Repubblica al Quirinale, ha accettato l’incarico con riserva ma sembra certa la volontà di procedere spediti e ufficializzare il nuovo esecutivo entro la prossima settimana.

Nella conferenza stampa a margine dell’incontro col capo dello Stato, Gentiloni ha ringraziato il presidente della Repubblica per l’incarico conferito: «lo considero un alto onore e cercherò di svolgere il compito con dignità e responsabilità». Il presidente del Consiglio incaricato ha proseguito dicendo che si adopererà per «accompagnare e se possibile facilitare il percorso delle forze parlamentari» per definire le nuove regole elettorali. Gentiloni ha precisato inoltre di essere «consapevole dell’urgenza di dare all’Italia un governo nella pienezza dei poteri, per rassicurare i cittadini e affrontare con massimo impegno e determinazione le priorità internazionali, economiche, sociali, a iniziare dalla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. Nelle consultazioni – ha concluso – è stata registrata l’indisponibilità delle maggiori forze di opposizioni a condividere un governo di responsabilità. Quindi non per scelta, ma per senso di responsabilità ci muoveremo nel quadro del governo e della maggioranza uscente». Dopo l’incontro con Mattarella, Gentiloni si è recato a colloquio da Pietro Grasso per poi raggiungere Laura Boldrini alla Camera.

L’esecutivo, seguendo le parole del presidente della Repubblica, dovrà esercitare nel pieno dei propri poteri per varare una nuova legge elettorale omogenea tra Camera e Senato, «condizione indispensabile per procedere allo svolgimento di elezioni». Mattarella ha inoltre precisato che «il Paese ha bisogno in tempi brevi di un governo nella pienezza delle sue funzioni», capace di portare a compimento «adempimenti, impegni e scadenze – in ambito nazionale e internazionale – che vanno affrontate e rispettate».

Dato il carattere d’urgenza di questi «adempimenti, impegni e scadenze di carattere interno, europeo e internazionale», il Presidente della Repubblica ha tracciato una prima bozza d’agenda per il prossimo esecutivo, che dovrà occuparsi fin da subito nel sostegno ai cittadini colpiti dal terremoto e nella ricostruzione delle località distrutte. Nella parte conclusiva del suo intervento, il capo dello Stato si è augurato che «il clima politico possa articolarsi e svolgersi con un rapporto dialettico, com’è necessario per la nostra democrazia, ma che sia sereno e costruttivo». Nonostante le istanze avanzate dalle opposizioni, che chiedevano di tornare subito al voto, Mattarella ha quindi preferito una soluzione più prudente per chiudere – in 7 giorni e a 24 ore dal termine delle consultazioni – la crisi di governo.

Al di là della nuova Legge elettorale e dell’emergenza terremoto, gli impegni a cui il nuovo governo Gentiloni dovrà far fronte in tempi brevi sono il prossimo consiglio europeo (che si svolgerà giovedì), la risoluzione del caso Montepaschi, il Documento di Economia e Finanza (ad aprile) e il G7 di Taormina del 26 e 27 maggio 2017. Oltre a queste responsabilità, il nuovo governo sarà chiamato a dare risposte concrete anche ai cittadini, riavvicinandosi – e riavvicinando la politica – a questi ultimi, in buona parte sfiduciati e scontenti (referendum docet) da una classe dirigente percepita come aliena dalla quotidianità e da un’Italia che stenta a ripartire.

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