L’Egitto riapre il valico di Rafah

di Francesco Coppola

Dopo quattro anni dalla sua chiusura, l’Egitto ha deciso di riaprire il passaggio del valico di Rafah, punto di incontro tra la Striscia di Gaza e il territorio egiziano. Il valico rappresenta l’unico punto di accesso e di uscita dal territorio palestinese a non essere sotto il controllo di Israele.

Il popolo palestinese, insomma, torna a respirare, trovando una soluzione all’embargo messo in atto da Israele che tante sofferenze ha provocato fin’ora nella popolazione. Increduli appaiono gli abitanti della Striscia che, secondo gli accordi stabiliti dagli egiziani, potranno usufruire del passaggio senza particolari restrizioni, se non quelle verso gli uomini di età compresa tra i diciotto e i quarant’anni che necessiteranno di permessi speciali rilasciati dalle autorità del Cairo.
Questo passo in avanti nei rapporti tra Hamas, che controlla i territori palestinesi, e il nuovo governo di transizione egiziano instauratosi dopo l’uscita di scena di Mubarak a seguito delle rivolte dei mesi scorsi, ha scontentato però Israele. La maggiore preoccupazione è che adesso l’accesso alle armi per i palestinesi risulti più semplice e che quindi il pericolo di azioni terroristiche aumenti. Alcuni però ritengono che il conseguente alleggerimento della situazione cui era sottoposta la popolazione della Striscia di Gaza potrebbe invece portare ad una situazione meno tesa nei rapporti tra i due paesi. Il governo di Hamas ha fatto sapere che la riapertura del valico genererà la nascita di un fitto scambio di merci che porteranno ad un miglioramento qualitativo nella vita del popolo palestinese. Salameh Barake, direttore generale del terminal palestinese di Rafah, dichiara: “Dopo quattro anni di sofferenze e di assedio, quello odierno è per noi un cambiamento importante. Finalmente l’Egitto è tornato ad assumere il suo ruolo di leadership verso Gaza. La gestione del valico resta nelle mani dei palestinesi e degli egiziani”.

 

Fonte articolo: Ventonuovo

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