Berlusconi: ”4 mln di nuovi posti di lavoro”. Bagnasco: ”La gente non si fa più abbindolare”

A meno di venti giorni dalle votazioni la campagna elettorale sta entrando nel vivo. Lontani anni da luci da confronti maturi capaci di maturare dichiarazioni propositive e non solo denigratorie verso l’altro i sei candidati premier giorno dopo giorno cercano di attrarre l’attenzione dei media, e degli indecisi, con dichiarazioni sempre più sensazionalistiche, degne più di pièce teatrali o comizi da reality show.

La contaminazione è la caratteristica pregnante di questa campagna elettorale, a pensarci bene non è una novità, ma è questo forse il segnale più forte del disagio che vive la politica italiana fatta il più delle volte non da politici ma da comici, giornalisti, avvocati, magistrati, imprenditori, professori “prestati” alla politica ma non del tutto formati e maturi per coprire il ruolo del politico.

Fra le tante bombe mediatiche, i temi più caldi sono fisco e condono, spiccano in particolar modo quelle lanciate da Grillo e Berlusconi. Quest’ultimo negli ultimi giorni dopo aver dichiarato di voler ridare l’Imu, versando i soldi direttamente sui conti correnti degli italiani, ha affermato rivolgendosi ai giovani che se verrà rieletto darà alle neo aziende la possibilità di non far pagare le imposte per i primi cinque anni di attività della nuova impresa, una mossa che potrebbe portare all’assunzione di almeno 4 milioni di nuovi posti di lavoro fra gli under 30.

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ha commentato queste dichiarazioni affermando: «Gli italiani hanno bisogno della verità delle cose, senza sconti, senza tragedie, ma anche senza illusioni. La gente non si fa più abbindolare da niente e nessuno».

 

Enrico Ferdinandi
(Twitter @FerdinandiE)

7 febbraio 2013

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