Parti cesarei truffa? Il Ministero della Salute indaga

In Italia aumenta ogni mese di più il numero di parti cesarei, difatti nell’ultimo anno su 482mila parti ben il 29,31% è stato un cesareo. Il 43% dei parti cesarei sono inoltre stati giustificati con la posizione anomala del feto, cosa che secondo il Ministero della Salute potrebbe non esser aderente con la realtà dei fatti ma frutto di una vera e propria truffa.

Già da tempo difatti si discute su quanto nelle cliniche e negli ospedali l’etica e la deontologia professionale sia ben applicata, in quanto molti medici potrebbero decidere di far nascere una nuova vita con parto cesareo solo per questioni economiche e non di salute: difatti il Servizio Sanitario Nazionale paga a cliniche ed ospedali quasi il doppio rispetto ad un parto

A far crescere le paure di una truffa di questo tipo, a livello nazionale, le indagini perpetuate dall’ Agenas (Agenzia per i servizi sanitari) che ha riscontrato che in molte regioni la posizione anomala del feto risulta esser stata dichiarata oltre il 20%, in alcuni casi anche oltre 50% di casi di primo parto quando la media nazionale è appena dell’8%.

Per meglio comprendere quindi fino a che punto ciò sia vero sono in corso indagini in tutto il Paese, anche se molte regioni ancora non hanno presentato le cartelle mediche ai carabinieri dei Nas che, su disposizione del ministro per la salute, Renato Balduzzi, stanno per iniziare controlli su strutture sanitarie pubbliche e private con l’obiettivo di accertare quanto prima se si tratta, come confermato dai dati statistici, di truffa, vergognosa, o meno.

Lo stesso Balduzzi ha dichiarato che lo spreco di denaro pubblico ammonta a circa 85 milioni l’anno: «Sono dati molto preoccupanti e ci vuole un intervento ulteriore. E’ un forte campanello d’allarme perché i dati ci dicono che ci sono comportamenti opportunistici sui quali bisogna intervenire».

Secondo gli esperti le strutture ospedalieri non opterebbero ai parti cesarei solo per questioni economiche ma anche pratica in quanto comporta sicuramente meno rischi di un parto naturale. inoltre sono sempre di più le pazienti che chiedono di ricorrere al parto cesareo sopraffatte dalla paura del dolore del parto e questo, forse, è un dato ancor più allarmante che testimonia la scarsa informazione ed attenzione che si dà ad un momento così importante della vita di un essere vivente.

Enrico Ferdinandi

19 gennaio 2013

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