Elezioni in due giorni, Letta attacca Alfano: «costa troppo»

Elezioni in due giorni, Letta attacca Alfano: «costa troppo»
Enrico Letta

A due anni dalla sconfitta di Enrico Letta contro Renzi, l’ex premier ha attaccato il governo, criticando la proposta del ministro degli interni Angelino Alfano di distribuire le consultazioni elettorali in 2 giorni.

«Costa 120 milioni e tutti votano in un giorno solo. Si eviti questo ulteriore sfregio» ha scritto su Twitter Letta per contestare l’annuncio in tv di Alfano, il quale ha espresso l’intenzione di prolungare le elezioni amministrative di giugno e quelle referendarie di ottobre. Un eccesso che non è piaciuto all’ex presidente del Consiglio perché lui stesso aveva introdotto un unico appuntamento per le tornate elettorali, sia per il fattore spending review, sia per avvicinarsi di più al resto dell’Europa che prevede un solo giorno di consultazioni.

Alla determinazione del ministro a cambiare le carte in tavola per favorire il successo di Renzi, è seguita la perplessità di Letta nei confronti del raddoppiamento elettorale, raddoppiamento che sarà deciso con l’adozione di un dl. «Mi chiedo proprio il senso di questo cambiamento – ha dichiarato Enrico Letta – Costa molto. Il parallelo con gli altri Paesi poi è molto chiaro, la correzione non va fatta».

L’uscita di Alfano ha scatentato le polemiche all’interno della minoranza Pd, che non vede nel raddoppio della data uno strumento contro l’astensionismo, ma solo un mezzo per scongiurare il fallimento renziano in vista del referendum costituzionale. L’unica eccezione è il bersaniano Gotor, sostenitore della doppia data in quanto «la partecipazione è sempre utile e si accetta qualsiasi mezzo per farla crescere».

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