Unioni civili, oggi si vota la fiducia alla Camera. Ma cosa prevede la nuova legge?

Unioni civili, oggi si vota la fiducia alla Camera. Ma cosa prevede la nuova legge?

Oggi si vota alla Camera per le unioni civili. A seguito della richiesta di fiducia del Ministro Maria Elena Boschi, Montecitorio si esprimerà oggi pomeriggio sul contestato ddl e alle 12,30 inizieranno le dichiarazioni di voto che permetteranno di avere una legge a tutela delle coppie conviventi, omosessuali e etero.

Nonostante le critiche delle opposizioni e del segretario generale della Cei mons.Nunzio Galantino,  che sulla richiesta del voto di fiducia ha sottolineato «come questo metodo non sia rispettoso di tutte le parti politiche e della società civile», il provvedimento rappresenterà una vera e propria svolta per il nostro paese.

Le novità riguardano in primis la definizione di unione civile, intesa come specifica formazione sociale tra due persone maggiorenni dello stesso sesso mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni. Una unione in cui entrambi hanno gli stessi diritti e doveri e devono contribuire ai bisogni comuni, in base alle loro capacità professionali.

Per quanto riguarda le tutele patrimoniali, il ddl prevede che anche per le unioni civili sul regime di  reversibilità e sui diritti successori, trova applicazione il codice civile. Inoltre i conviventi possono scegliere di regolare i loro rapporti patrimoniali con un contratto di convivenza sottoscritto da un notaio o da un avvocato, in cui viene indicata la residenza, le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune in relazione alle sostanze di ciascuno e alla capacità di lavoro professionale o casalingo, il regime patrimoniale della comunione dei beni come da codice civile.

In caso di separazione e quindi cessazione del contratto di convivenza, il giudice stabilisce il diritto del convivente di ricevere dal compagno gli alimenti qualora versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento. La legge prevede inoltre il divorzio rapido: i conviventi potranno manifestare anche disgiuntamente la volontà di separarsi davanti all’ufficiale di stato civile.

Infine, nel provvedimento non è stata inserita la tanto contestata disposizione sulla stepchild adoption, ma un comma non impedisce che  la questione delle adozioni gay sia oggetto di esame per i giudici che potranno pronunciarsi in merito.

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