Amministrative Roma, chi sono i papabili (o i pappabili)

Amministrative Roma, chi sono i papabili (o i pappabili)

Saranno 1.368 i comuni italiani nei quali il 5 giugno i cittadini saranno chiamati a votare il sindaco e il consiglio comunale, tra questi vi sono alcuni principali comuni: Milano, Torino, Napoli, Bologna e anche Roma.

Proprio la questione romana ha fatto discutere in questi mesi, vedendo divisi alcuni dei maggiori partiti italiani che faticavano a trovare una coesione al loro interno sul candidato ideale da proporre.

Chi ha subìto di più in termini di “divisione” è il centrodestra che in molte città ha visto il disaccordo di Forza Italia e NCD con Lega Nord e Fratelli D’Italia, portando ciascuno il proprio canditato e un esempio concreto di queste divisioni è Roma.

Presentiamo quelli che sono i candidati romani per tentare di fare un pò di chiarezza, proprio per l’ambiguità che si ha sulla questione, dovuta ai molteplici litigi e cambiamenti che si sono susseguiti in questi mesi che hanno visto fiorire moltemplici nominativi papabili.

Anche se fino al sette maggio si ha ancora tempo per presentare le liste candidate e quindi in questi cinque giorni potrebbe esserci qualche cambiamento, andiamo a trattare quelli che ad oggi sembrano essere i candidati definitivi.

Procedendo con ordine secondo i sondaggi attuali, troviamo in testa la favorita Virginia Raggi, candidata del M5S che gode di un consenso tra il 25 e il 30%.
La 37enne Raggi, avvocato è stata il candidato certo fin da subito, un nome sicuro che ha potuto iniziare prima degli altri indecisi, a far parlare di sè, presentandosi ai romani che non la conoscevano.
La candidata del M5S è stata scelta tra altri possibili candidati secondo il petodo pentastellato, ovvero con un’elezione svoltasi online nella quale gli iscritti al MoVimento e residenti a Roma, hanno espesso il loro favore.
La candidata ha già iniziato la sua campagna interamente finanziata dalle libere donazioni dei cittadini (come vuole il costume del M5S) e sta già girando per i vari municipi romani con lo scopo di raccogliere testimonianze per comprendere quale sia la reale condizione in cui la città versa.

In punti percentuali, poco dietro alla candidata Raggi troviamo Roberto Giachetti, il vincitore delle primarie del PD ai primi di marzo.

Vi è però l’ex vice ministro dell’economia, Stefano Fassina in rappresentanza di Sinistra Italiana e altri schieramenti radicali che ha presentato sabato le due liste a sostegno della sua candidatura, quelle che sono state definite de “La meglio Roma”.

Dopo mesi di dissenso e incertezza nel centrodestra invece, la situazione sembra aver trovato ora, a un mese dalle elezioni, la stabilità necessaria.

Lega Nord sosterrà la candidata di Fratelli d’Italia, la futura mamma Giorgia Meloni che da qualche tempo lotta con attacchi piuttosto duri, che provengono soprattutto dal suo “ambiente politico”. Ma Giorgia non intende in alcun modo arrendersi, ci sarà il 5 giugno.

La possibile candidatura di Bertolaso, che gli era costato anche qualche diverbio con la rivale Giorgia Meloni, sembra essere sfumata come il sogno dell’ex direttore della Protezione Civile.

Anche il “Cavaliere” Silvio Berlusconi infatti, sembra aver deciso di abbandonare Bertolaso, sostenendo insieme ad NCD, l’imprenditore 51enne Alfio Marchini candidato già nel 2013.

Anche se ora Roma sembra avere i suoi papabili, non è detto che in questo clima di tensione non possa ancora succedere dell’altro.

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