Crisi del governo Monti: il 10 marzo si tornera’ al voto?

Il governo Monti è in piena crisi e la politica, tutta, è già pronta a tornare al voto, di nuovo c’è solo la data in cui le elezioni dovrebbero avvenire, 10 marzo 2013. Dopo i colloqui di ieri con i leader dei partiti ed i presidenti di Camera e Senato, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha manifestato la sua volontà nel voler arrivare a queste elezioni seguendo: «un percorso costruttivo e corretto sul piano istituzionale nell’interesse del Paese e della sua immagine internazionale».

Per far si che questo percorso avvenga vi saranno delle tappe fondamentali, la prima, in vista delle elezioni previste per il 10 marzo (quando si voteranno anche le regionali di Lombardia e Molise) è quella dello scioglimento delle Camere previsto tra il 10 e il 20 gennaio. Data fondamentale per l’esecutivo Monti sarà il 18 dicembre quando le camere saranno chiamate a votare per la legge di stabilità, che molto probabilmente non sarà approvata prima del 21 dicembre. Solo dopo quest’approvazione si potrà avere lo scioglimento delle camere.

Napolitano sta quindi cercando di far si che il governo Monti possa durare fino alle prime settimane di gennaio e vorrebbe che il tempo rimasto a questo esecutivo sia usato in modo utile, per prima cosa chiedendo ai partiti l’approvazione della legge di stabilità. Sul resto dei provvedimenti non c’è nulla di definito.

Quest’oggi il presidente della Camera, Gianfranco Fini, è invece tornato a criticare le dichiarazioni degli scorsi giorni di Angeli Alfano e della mancata fiducia al governo da parte del Pdl: «La decisione assunta dal Pdl è grave perché fa correre ulteriori rischi all’Italia. Come ha ricordato il presidente della Repubblica si tratta di arrivare in modo ordinato alla fine della legislatura approvando alcuni provvedimenti, a partire dalla legge di stabilità, che sono indispensabili. E mi auguro che ci sia una campagna elettorale civile in cui sia possibile un’alternativa credibile tanto ad un berlusconismo quasi disperato quanto ad una sinistra che non convince una buona parte degli italiani».

In merito alla decisione di Berlusconi nel voler tornare in campo Fini ha invece detto: «Berlusconi si è simpaticamente definito un dinosauro, se lo dice lui perché non credergli. I dinosauri appartengono a un’altra era geologica, come tutti sanno».

Enrico Ferdinandi

8 dicembre 2012

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