Il ministro Boschi: “Evoluzioni giudiziarie su mio padre? Non riguardano il mio lavoro”

Il ministro Boschi: “Evoluzioni giudiziarie su mio padre? Non riguardano il mio lavoro”
Il Ministro delle Riforme Maria Elena Boschi e Bruno Vespa

Il ministro delle riforme Maria Elena Boschi, ospite nella puntata di ieri di Porta a Porta, ha ribadito quanto la vicenda di Banca Etruria, indipendentemente dal suo esito, non abbia a che fare con le sue “attività”.

“Io immagino che la posizione processuale di mio padre avrà un’evoluzione. Immagino ci sarà un’azione di responsabilità, lo do per scontato ma questo non riguarda la mia attività. Io credo di dover rispondere del mio operato e del mio lavoro in Parlamento e penso di aver dimostrato di aver fatto del mio meglio, soprattutto con grande onestà” – ha dichiarato il ministro Boschi nella trasmissione di Bruno Vespa nel giorno in cui è stata sentita dai pm di Potenza nell’ambito dell’inchiesta sul petrolio in Basilicata – inchiesta che vede coinvolto suo padre nel caso  specifico di Banca Etruria – ed ha inoltre ribadito come la sua posizione processuale non abbia nulla a che fare col suo lavoro a Palazzo Chigi. In sostanza, ha ripetuto quanto aveva già affermato a gennaio, prima che il padre venisse indagato. “La responsabilità penale è personale, lo dice la Costituzione – aveva detto – e un’indagine non è una sentenza di condanna”. Quindi, aveva aggiunto, “se mio padre venisse indagato? Io non mi dimetterei”.

SULLA MOZIONE DI SFIDUCIA DEL GOVERNO

In relazione alla mozione di sfiducia al governo depositata al Senato dal Movimento 5 Stelle per la vicenda sul progetto Tempa Rossa, il ministro ha così commentato: “Le mozioni di sfiducia sono ormai un genere letterario, ce ne è una alla settimana, individuale o collettiva. Le opposizioni sono concentrate solo su questo”. “Le mozioni – ha continuato – sono un appuntamento fisso: il mercoledì sera c’è la Champions, e il giovedì la fiducia”.

SUGLI 80 EURO A CHI PERCEPISCE LA PENSIONE MINIMA

La Boschi è poi intervenuta anche sulla proposta di Renzi riguardo gli 80 euro a chi percepisce la pensione minima ed ha confermato: “E’ un’ipotesi allo studio del governo. Stiamo valutando questa possibilità. Il premier Renzi è stato molto cauto, perché questa operazione ha dei costi e ci sono molte aspettative da parte dei cittadini”. Quanto alle lobby e prendendo spunto dal Totalgate di questi giorni, il ministro ha spiegato che il governo sta “discutendo in commissione al Senato” una legge sulle lobby, “mentre alla Camera c’è una proposta di autoregolamentazione”.

SULLE DIMISSIONI DEL MINISTRO GUIDI

Sulle dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi a causa delle presunte pressioni ricevute dal suo compagno Gianluca Gemelli, la Boschi ha spiegato di non averlo mai conosciuto ed ha aggiunto che, quanto all’emendamento all’origine delle dimissioni, non ha “registrato un particolare interessamento da parte di Guidi“. Poi alla domanda di Vespa “Lei è più tosta di Renzi” ha risposto così:  “Non è possibile, Renzi è il più tosto di tutti”.

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