Mafia, il Fondo per le vittime è bloccato e Di Maio attacca il Pd. Renzi:«mossa misera e meschina»

Mafia, il Fondo per le vittime è bloccato e Di Maio attacca il Pd. Renzi:«mossa misera e meschina»

Nuove conflittualità emergono tra il Pd e il M5S. Il grillino Luigi Di Maio ha attaccato i democratici per aver bloccato per 5 mesi i fondi destinati alle vittime della mafia, scatenando così l’ira del Pd che ora chiede le sue dimissioni.

Lo scontro tra M5S e Pd si è acceso nel corso della commemorazione a Don Peppe Diana. «Ti hanno ucciso due volte. Non sono stati i camorristi, ma premier, sottosegretari e ministri. Il governo Renzi ha bloccato i fondi per risarcire i familiari delle vittime della mafia» ha scritto il pentastellato Di Maio nella lettera depositata sulla tomba del prete anticamorrista di Casal di Principe. Ma la protesta del grillino non si è fermata alla lettera, una mossa giudicata dal premier Renzi «Misera e meschina», e a Montecitorio ha chiesto delucidazioni in merito al fondo, contestando il blocco di tutti i rimborsi delle spese legali degli avvocati che difendono i familiari delle vittime.

La reazione del Pd è stata dura e il capogruppo dei deputati Dem Ettore Rosato ha attaccato Di Maio chiedendogli di lasciare l’incarico, una richiesta seguita dal commento del ministro delle riforme Maria Elena Boschi: «non c’è stato alcun taglio al fondo per i familiari delle vittime della mafia».

Le polemiche sui tagli alle risorse sono state stemperate dall’intervento del sottosegretario all’interno Domenico Manzione, il quale ha riconosciuto che il blocco dei pagamenti si è verificato a partire da novembre 2015: il commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime di mafia si sarebbe appellato al Consiglio di Stato per un parere, fermando momentaneamente l’erogazione dei rimborsi.

La battaglia di Di Maio è stata sostenuta anche da Don Luigi Ciotti. «La vicenda del blocco dei fondi per i familiari delle vittime dei clan va risolta con un’assunzione di responsabilità dei politici» ha affermato il presidente di Libera, ricordando il sacrificio di chi come Don Beppe Diana si è battuto contro la Camorra:«il suo sacrificio deve essere valorizzato anche se oggi sulla lotta alla mafia registro qualche successo ma anche tanti ritardi e compromessi».

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