Berlusconi, a Roma ‘serve l’idraulico, non uno che fa bene i comizi’

Berlusconi, a Roma ‘serve l’idraulico, non uno che fa bene i comizi’

Berlusconi, se la casa è allagata serve l’idraulico

Silvio Berlusconi tira dritto e a suo dire per il Campidoglio l’unico candidato valido resta Guido Bertolaso: «Io credo che in politica, come nella vita, la parola va rispettata» ha commentato l’ex primo ministro dai microfoni di Radio Rai, aggiungendo che «se la casa è allagata serve un idraulico, non uno che fa bene i comizi. Da una parte c’è la concretezza di Bertolaso, dall’altra le chiacchiere della politica». Berlusconi ha ribadito il concetto anche attraverso una nota sul profilo social, nella quale accusa gli alleati di aver cambiato idea: «Il 12 febbraio tutti insieme abbiamo convenuto che Guido Bertolaso fosse il candidato sindaco del centrodestra per Roma. Ora qualcuno ha cambiato idea. Noi crediamo che anche in politica la parola data vada rispettata. Noi rispetteremo la nostra. Per Roma non vedo in giro nessuno all’altezza di Bertolaso. Il resto sono chiacchiere».

Roma ha già una guida tecnica ma non è cambiato nulla

Seguendo il Berlusconi pensiero, Roma ha bisogno di un tecnico; un soggetto che non è legato a doppio filo con la politica e sia capace di sistemare con pragmatismo le falle della città. A ben vedere, però, la capitale ha già a capo un ‘esterno’, il commissario Paolo Tronca, nominato a seguito della débâcle del ‘politico’ Ignazio Marino proprio per prendere in mano le redini della città e restituirle – fino a nuove elezioni – il decoro ambientale e istituzionale che mancava. Peccato che nella sostanza sia cambiato ben poco tra la gestione Marino e quella di Tronca: buche, guano, ratti, rifiuti, corruzione e degrado sono ancora al loro posto. L’unica differenza degna di nota è che da quando Marino non c’è più, queste criticità fanno meno rumore mediatico, sebbene persistano e si aggravino di giorno in giorno.

Berlusconi: una mamma non può dedicarsi a un lavoro terribile

Berlusconi, però, resta convinto del fatto che Roma abbia bisogno del suo MacGywer all’italiana, un grande tecnico pluridecorato dalla Repubblica che, è bene ricordare, è sotto processo per due inchieste che riguardano gli appalti del G8 de La Maddalena (accusa di corruzione) e i Grandi rischi bis a L’Aquila (imputato con le accuse di omicidio colposo plurimo e lesioni). Sarebbe forse meglio attendere l’esito dei processi prima di candidarsi a sindaco della capitale ma nonostante i tentennamenti iniziali di Bertolaso, Berlusconi è convinto della designazione e l’ex capo della Protezione Civile sarà con ogni probabilità il candidato al Campidoglio per il centrodestra, con buona pace di Giorgia Meloni, ritenuta dall’ex primo ministro inadatta a ricoprire la funzione in quanto prossima a diventare mamma: «E’ chiaro a tutti che una mamma non può dedicarsi a un lavoro terribile. Fare il sindaco di Roma vuol dire stare in giro e in ufficio 14 ore al giorno. Ci sono persone che per egoismo di partito cercano di spingere Giorgia a questo e a fare il suo male». Dunque, per Berlusconi la questione è chiusa: la Meloni non può fare il sindaco.

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