Mutui, il Pd fa un passo indietro: casa alle banche dopo 18 rate non pagate

Mutui, il Pd fa un passo indietro: casa alle banche dopo 18 rate non pagate

A seguito di un mancato pagamento di 18 rate di mutuo, le banche potranno entrare direttamente in possesso della casa ipotecata da un mutuatario e dare il via alla procedura di vendita della casa del debitore inadempiente senza percorrere la strada delle aste giudiziarie. Questo è quanto hanno assicurato i deputati del Pd in Commissione Finanze dopo la bagarre inscenata nella giornata di mercoledì dai 5 Stelle, costata poi ai deputati grillini ben 11 espulsioni, i quali hanno prima bloccato il lavoro in commissione e poi hanno protestato durante il question time in Aula. Il parere dovrebbe essere comunque votato dalla commissione Finanze a inizio della prossima settimana.

PRINCIPALI PROPOSTE DI MODIFICHE DEL DECRETO MUTUI

Saranno 18 e non 7 le rate che faranno scattare la morosità per consentire alla banca di mettere in vendita la casa, una vendita che potrà essere messa in atto senza passare dall’Asta giudiziaria – possibile solo se il cittadino ha sottoscritto liberamente la clausola di inadempimento (facoltativa). La vendita dell’immobile obbligherà la banca a cancellare il mutuo anche se il valore del bene è inferiore a quelli del debito residuo non pagato dal proprietario di casa; la valutazione dell’immobile dovrà inoltre essere effettuata da un perito indipendente, nominato dal tribunale. Si tratta inoltre di “mancato pagamento” e non di “ritardato pagamento”.

“Non solo la direttiva nasce per aumentare il livello di protezione del consumatore, ma lo schema di decreto che ci accingevamo a portare in Commissione, se i 5 Stelle non ce lo avessero impedito, prevedeva ulteriori garanzie per gli utenti” – hanno sottolineato i deputati della Commissione Finanze. Le nuove regole si riferiranno ai nuovi mutui e non interesseranno neppure le surroghe verso un nuovo contratto.

“Evitare il passaggio dal giudice serve a risparmiare tempo e costi, anche per evitare deprezzamenti dell’immobile” – ha affermato Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd – “non è che ci si può appellare ai tempi della burocrazia per coprire inadempienze” – ha poi aggiunto.

Viene inoltre confermato il divieto di ‘patto commissorio’ (articolo 2744 del Codice civile). In contemporanea si vuole disciplinare per via normativa il cosiddetto ‘patto marciano’, già riconosciuto dalla giurisprudenza: la banca può trattenere dopo la vendita della casa solo quanto ancora dovuto ed è obbligata a restituire al consumatore l’eventuale eccedenza. Con queste clausole, ha sottolineato Michele Pelillo, capogruppo democratico in commissione Finanze alla Camera, si vuole evitare così la procedura giudiziaria con conseguenti risparmi di spesa per il cittadino e il deprezzamento della casa.

PROTESTE DA PARTE DELL’OPPOSIZIONE

I maggiori protagonisti della protesta contro il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sui mutui sono stati i parlamentari e gli attivisti del M5S davanti al ministero delle Finanze. “Vogliamo il ritiro non ci bastano i contentini” – spiega il vice presidente della Camera Luigi Di Maio arrivato al sit-in insieme ad altre decine di parlamentari. “Le modifiche di cui si parla sono un contentino, anche quella dello spostamento da 7 a 18 rate per la confisca dell’immobile” – prosegue Di Maio che definisce “gravissimo il fatto che il governo metta le mani sulle case degli italiani”. “Diamo a Padoan 24 ore per dirci che ritira il decreto legislativo sui mutui altrimenti continueremo la nostra battaglia” – è l’ultimatum che lancia il vicepresidente M5S.

Ma i 5 Stelle non ci credono. “Il governo, beccato dal M5S con le mani nella marmellata, sta provando a pulirsele come può, facendosi aiutare dalla maggioranza. I palliativi presentati oggi dal Pd sono una toppa che non copre il buco” – attaccano i 5 Stelle contestando il nodo del provvedimento, ovvero il principio giuridico che consente all’intermediario finanziario l’alienazione diretta del bene messo a garanzia, senza passare da un tribunale. “Stanno trasformando le banche in giudici e in agenti immobiliari”.

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