M5S, sfiducia per Alfano e sinistra dem da asfaltare

M5S, sfiducia per Alfano e sinistra dem da asfaltare

Ieri l’intervista del Deputato Alessandro Di Battista, uno dei cinque membri del “direttorio” del M5S, a SKY TG24, con Maria Latella.

Circa 20 minuti di intervista al Deputato, sono bastati per avvertire l’indignazione del Movimento e dei cittadini di cui esso è portavoce; parole dure e decise dunque quelle che di Battista ha pronunciato ieri, tagliente e diretto come lo stile che da sempre sullo scenario politico lo contraddistingue.

La giornalista apre la discussione con il Deputato M5S affrontando in prima battuta le varie questioni economiche, dalle banche alle tasse, entrambi macigni che gravano sulla nostra Italia, zavorre dalle quali non riusciamo a liberarci e, tanto per usare le parole dello stesso Di Battista, tali questioni sono il chiaro segno che versiamo ormai in un contesto che è “ai limiti dell’estorsione”.

SULLE UNIONI: UN COLPO DI STATO SOFFICE

Chiaramente percepibile è l’indignazione del Di Battista nei confronti del Governo, quando si sfiora appena l’argomento delle Unioni Civili; la rabbia che muove le parole del Deputato e del M5S tutto, nasce dalla cattiva informazione, a volte anche dalla distorsione delle notizie da parte dei giornalisti che spesso sono un unicum con i partiti politici.

Sulla questione delle Unioni, la Latella lascia intendere che non è proprio da condannare Verdini, che in fondo è solo andando in contro a Renzi affinché venisse votata la legge, perché in fondo, il MoVimento aveva in un certo qual senso indietreggiato sulle votazioni.

Il Di Battista qui, con le parole della giornalista, trova il materiale per avvalorare la tesi che da sempre il M5S porta avanti: il Governo, con la complicità dei giornalisti, vuole confondere i cittadini, lo vuole perché fa comodo, poiché un popolo ignorante di ciò che lo circonda, è un popolo più comodo per una politica poco corretta.

Ovviamente nel sostenere questo, il Deputato ricorda anche che è falso additare il MoVimento come colpevole, per delle votazioni che non ci sono state nella pratica, dunque in che senso il Movimento avrebbe dovuto votare le Unioni, se non gli è stata data la possibilità? “Siamo all’immaginazione collettiva” afferma il Parlamentare.

Ribadisce dunque Di Battista che è stato impedito al Senato della Repubblica di votare, aggirando il Provvedimento sulle Unioni Civili, così com’era al momento del suo concepimento, con un emendamento che ne stravolgeva il contenuto, solo per creare un ponte fertile tra il Pd di Renzi e l’Ncd di Alfano.

“Un colpo di Stato soffice”, così il deputato definisce quanto è avvenuto per mano del Presidente del Consiglio e di Alfano.

M5S: MOZIONE DI SFIDUCIA PER ALFANO

In Senato il Movimento ha presentato una mozione di sfiducia per il Ministro Angelino Alfano, che il Di Battista definisce indecoroso come personaggio politico, a seguito di molteplici azioni a lui riconducibili, dal rapimento della signora Shalabayeva, agli ultimi fatti che hanno visto Roma e le sue bellezze in balìa dell’ira di tifosi stranieri inferociti; ciò che sembra essere ancor più inammissibile è il fatto che Alfano, in quanto Ministro dell’Interno e dunque nel concreto, capo delle forze dell’ordine, sia attualmente indagato per abuso d’ufficio a causa del trasferimento, da lui ordinato, di un Prefetto che sembra desse fastidio ad alcuni amici del leader Ncd.

Una politica insomma che fa acqua da ogni parte e soprattutto una politica costantemente protagonista della cronaca e del gossip, quella che detiene il potere nel nostro Paese.

Proprio per il contesto scandaloso in cui versiamo e per lo scandalo di cui in queste ore è protagonista il Ministro dell’Interno, il M5S fa leva sulla mozione da essi presentata e chiede a gran voce, lo chiede anche Di Battista nell’intervista a Sky Tg24: “La minoranza Pd voti con noi la sfiducia ad Alfano, altrimenti sono dei quaquaraquà e meritano di essere asfaltati da Renzi!”

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