Is: Italia pronta a intervenire, la Difesa smentisce

Is: Italia pronta a intervenire, la Difesa smentisce

Italia pronta a intervenire – Da un momento all’altro l’Italia potrebbe decidere di intervenire in Libia contro l’Isis: i raid che dovrebbero attaccare l’esercito dei terroristi sono già pronti. «L’Italia è pronta ad azioni militari: se sarà necessario – scrive La Repubblica citando fonti interne a Palazzo Chigi -, agiremo con i nostri alletti su richiesta del governo di Tripoli e nel quadro dettato dalle risoluzioni dell’Onu».
Nelle scorse settimane avevano già fatto rumore gli articoli del New York Times, ripresi poi da tutti i media internazionali, in cui si preannunciava un’intensificazione dei voli di ricognizione da parte degli Stati Uniti e degli alleati in vista di possibili bombardamenti e raid delle forze speciali. Inoltre, secondo quanto riferito dalla stampa americana, Stati Uniti, Italia, Francia e Regno Unito starebbero mettendo a punto i piani di sostegno militare alla Libia, da attuare una volta insediato il nuovo governo di unità nazionale, per arginare la minaccia posta dai jihadisti dello Stato islamico. «Vogliamo adoperarci per assicurare che il governo abbia successo, per questo stiamo cercando di essere pronti – ha detto al Washington Post un alto funzionario americano – ci sono molti preparativi in atto, ma ci sono limiti a quanto può essere fatto senza un dialogo con i nuovi leader».

La difesa italiana smentisce – «Non è previsto nessun intervento militare dell’Italia in Libia, se non richiesto dal nascente governo libico». Si sono affrettate a precisare fonti della Difesa italiana. In ogni caso, «l’intervento non sarà mai della sola Italia, ma della coalizione internazionale di cui l’Italia farà parte. Al momento nulla è previsto».

Intanto continua l’allarme terrorismo – E’ di poche ore fa l’allarme lanciato dall’Europol, l’agenzia con sede all’Aja che si occupa della lotta al crimine dell’Unione europea, divenuta operativa il primo luglio 1999: «L’Is sta preparando nuovi attacchi concentrati sull’Europa. Si tratta di attentati su larga scala». «Ci sono tutte le ragioni per aspettarsi che l’Is, o terroristi che si ispirano all’Is o un altro gruppo terroristico ispirato da motivi religiosi, possa condurre di nuovo un attacco in Europa, compresi attentati nello ‘stile Mumbai’, in particolare in Francia, con lo scopo di provocare morti di massa tra la popolazione civile», si legge in un rapporto pubblicato oggi. Infatti, nell’ultimo video diffuso dal Califfato, i terroristi minacciano nuove azioni contro Londra e Parigi. Le risposte dei rispettivi governi sono state immediate: da Londra ritengono che il video che minaccia il Regno Unito confermi il declino dell’organizzazione terroristica di fronte alle operazioni militari della coalizione internazionale. «Stiamo esaminando questo ultimo video di propaganda che è l’ennesimo atto di un gruppo terrorista spaventoso che è chiaramente in declino e in fase regressiva», ha detto la portavoce del primo ministro David Cameron ai giornalisti; invece, per il capo di Stato francese, «queste immagini servono solo a discreditare gli autori di quel crimine». «Non ci lasceremo mai impressionare», ha assicurato Hollande, sottolineando la sua «determinazione a colpire e colpire ancora questa organizzazione che ci minaccia e uccide i nostri figli».

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook