Amministrative 2011: crolla il centrodestra

di Roberto Mattei

Spira un vento nuovo nella politica italiana. A scoprirlo non è stato il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare Italiana bensì il dipartimento degli affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno. Il Viminale ha pubblicato i risultati definitivi delle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011, per la designazione dei nuovi candidati sindaci e presidenti di provincia in numerose città italiane, che hanno confermato una netta voglia di cambiamento da parte dei cittadini, ma anche un maggiore disinteresse per la politica.

Per tutta la serata di ieri, gli occhi sono stati puntati su quattro grandi città campione: Milano, Napoli, Torino, Bologna e mano a mano che si susseguivano le proiezioni e i dati provvisori dello spoglio reale, si faceva sempre più chiara la vittoria del centrosinistra e il  knock-out per il centrodestra.

Nel capoluogo piemontese si afferma Piero Fassino con il 56,66% dei voti, mentre nella città emiliana Virginio Merola vince con il 50,46% dei consensi. A Milano vanno al ballottaggio il candidato sindaco Giuseppe Pisapia (48,04%) e il primo cittadino uscente Letizia Moratti (41,58%).

Anche a Napoli, convocati di nuovo per il prossimo 29 maggio Gianni Lettieri, candidato del centrodestra che ottiene il 38,59 dei consensi e Luigi de Magistris dell’Italia dei Valori con il 27,39 delle preferenze.

Se consideriamo che lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la trasmissione televisiva “Porta a Porta” dello scorso 4 maggio aveva detto: «Certamente le prossime elezioni amministrative sono un test politico», possiamo ben immaginare i riflessi sull’equilibrio politico nazionale di un simile risultato.

L’affluenza alle urne si è rivelata in leggero calo rispetto alle precedenti elezioni di circa un punto percentuale. Hanno infatti votato: il 59,62% degli aventi diritto, alle provinciali (60,88 elezione precedente); il 71,04% dei votanti per le comunali (72,85 elezione precedente).

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