La politica aspetta la decisione di Berlusconi per preparare le nuove alleanze

Il mondo della politica scalda i motori della macchina elettorale e aspetta con ansia, che Silvio Berlusconi sciolga la riserva sulla sua candidatura a premier, ancora tutto in forse. Berlusconi tra l’altro, non riesce neppure a confermare il rinnovo dell’alleanza con la Lega Nord di Roberto Maroni, che si dimostra alquanto riottosa.

Pier Luigi Bersani, invece ha stretto l’intesa con Nichi Vendola  e Pier Ferdinando Casini, dal canto suo, strizza  l’occhio al Pd, con cui potrebbe allearsi.

Così in casa Pdl scatta la sindrome dell’accerchiamento, si preoccupa lo stesso segretario Angelino Alfano, mentre Daniela Santanchè, convinta anti-montiana,  ha iniziato un  pressing sul Cavaliere affinché si decida ad avviare il partito verso qualche direzione che sia sempre più forte.

Santanchè non  ha dubbi che alla fine Berlusconi scioglierà favorevolmente la sua riserva e, per sostenere la sua candidatura, annuncia per ottobre una maxi-manifestazione di piazza organizzata dal Pdl. Mentre boccia senza appello l’idea di affidarsi a Corrado Passera, che riferendosi al fatto che è indagato come ad di Banca Intesa, definisce «un evasore fiscale», e afferma: «Mi chiedo che cosa sta a fare nel governo Monti e mi stupisco che qualcuno pensi di farlo premier».

C’è chi invece, beninformato, giura che Berlusconi in realtà non ha alcuna intenzione di ricandidarsi, ma sta pensando ad una soluzione realistica alternativa e,  tra i tanti nomi appunto quello ministro Passera.. Berlusconi, sia pure sia convinto che solo lui in grado di salvare l’Italia, prende atto che un suo  ritorno in campo produrrebbee  l’effetto di allontanare ulteriormente l’Udc  dal centro-destra e avrebbe come conseguenza un avvicinamemto di Pier Ferdinando Casini  con il Pd, per la formazione del futuro governo. Infatti il leader centrista ha gia fatto sapere chiaramente di  non vuol neanche sentir parlare di  Berlusconi.

Questa preoccupazione trova conferma nella parole di Lorenzo Cesa,  segretario dell’Udc che afferma: «Nei mesi scorsi mentre all’interno del Pdl si parlava di primarie e del superamento della logica proprietaria di Berlusconi sul partito, noi siamo sempre stati diffidenti. I fatti purtroppo ci hanno dato ragione e tutti i buoni propositi sono scomparsi con la ricandidatura di Berlusconi a Palazzo Chigi».

Contro la candidatura di Berlusconi anche Italia Futura, l’associazione di Luca Cordero di Montezemolo, che ha dato il suo assenso ad aderire alla nuova creatura politica di Casini. Tutto in fermemto, dunque per la kermesse settembrina di Chianciano, alla quale sta lavorando Casini assieme a Gianfranco Fini e Giuseppe Pisanu, che stanno invitando grossi nomi come Emma Marcegaglia, Raffaele Bonanni e alcuni ministri del governo Monti tra i quali anche Passera.

In ogni caso Casini è orientato a correre da solo, senza stringere alleanze preelettorali,  ma di guardare ad una eventuale allenza col Pd, nell’ambito del dialogo, dopo le elezioni, per la formazione del nuovo Governo.

Pertanto scenari ancora tutti da scoprire ci aspettano e la prossima  Kermesse elettorale si annuncia più infuocata del previsto e forse potrebbe farci rimpianere il governo tecnico del professor Monti,  del quale ancora non si ha alcuna certezza circa una sua collocazione nel nuovo governo,  oppure rimmarrà fuori dalle competizioni accontendandosi (si fa per dire) di fare solo il senatore a vita.

S.D.
13 agosto 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook