Renzi, applausi alla Leopolda ma intorno tante sonore proteste

Renzi, applausi alla Leopolda ma intorno tante sonore proteste

Matteo Renzi ha chiuso la tre giorni della Leopolda 2015 con un intervento che ha toccato diversi temi caldi; dal caos banche: “Non abbiamo scheletri nell’armadio”, alla situazione internazionale: “Non si risolve il problema bombardando qua e là, ma affrontando la questione delle periferie e la questione culturale” passando per l’elenco delle azioni compiute finora dal governo: “Stiamo facendo una operazione sulle tasse tanto straordinaria da rasentare un progetto di ambizione. Stiamo abbattendo le tasse, sta realmente accadendo”.

Tanti applausi dalla platea ma solo quelli; fuori dal bunker Leopolda fioccano le proteste dei cittadini e sulla rete la situazione non è certo migliore: basta addentrarsi nel profilo social del primo ministro per rendersi conto di ciò che la gente pensa dell’operato di Renzi e del Pd. Non c’è un solo commento positivo e la maggioranza di essi non è riferibile per motivi di educazione e rispetto per il buon gusto dei nostri lettori.

Le critiche piovono anche dalla cosiddetta ala sinistra del Pd; ieri Bersani ha attaccato il primo ministro, ritenuto colpevole di portare avanti “un’iniziativa che con il Pd non c’entra nulla. Accadono cose stravaganti… Se la Leopolda fosse una iniziativa del Pd ci andrei. Ma se si riunisce tutto quello che col Pd non c’entra no, io non ci sono”. Al j’accuse di Bersani e dei fuoriusciti hanno risposto sia la Serracchiani “Chi a sinistra del Pd dice che lo spazio c’è solo fuori dal partito si assumerà la responsabilità di lasciare spazio ai populismi” che Renzi: “Quelli che chiedevano di mettere la bandiera alla Leopolda se ne sono andati. Noi la bandiera l’abbiamo tatuata nel cuore”.

Durante il discorso conclusivo, il capo del governo ha rivendicato con forza l’operato dell’esecutivo allontanando le critiche e i “gufi” di Expo: “Un abbraccio affettuoso ai gufi per le previsioni sull’Expo. Abbiamo rovesciato il sistema politico più gerontocratico d’Europa”. Renzi ha rilanciato anche sul tema elezioni “sono assolutamente certo che noi non abbiamo bisogno di misure elettorali o di mancette. Se si votasse oggi vinceremmo al primo turno con percentuali superiori a quelle delle europee. Lo dico perchè ne sono convinto”. Sarà, ma fuori dal bunker Leopolda non spirano certo zefiri sereni.

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