Cutolo: Moro ucciso per accordi tra Br, ‘Ndrangheta e servizi segreti

Cutolo: Moro ucciso per accordi tra Br, ‘Ndrangheta e servizi segreti

“Avrei potuto salvarlo. Così come feci tre anni dopo con Cirillo, quando lo Stato mi chiese di intervenire. Ma per Moro non andò così”: a rivelarlo è Raffaele Cuotolo,13 ergastoli da scontare e in carcere a regime di 41 bis dal 27 aprile 1963. ‘O professore (come era conosciuto nonostante la sola licenza elementare) ha raccolto l’invito del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, che lo aveva esortato a parlare dopo le dichiarazioni del vecchio boss nello scorso marzo: “sono sepolto vivo in cella, se parlo crolla lo Stato. Molti di quelli che in parlamento ci stanno adesso ce li hanno messi quelli che allora venivano a pregarmi”.

Dal carcere di Parma, dove è attualmente detenuto, don Raffaele ha deciso di parlare e rivelare quei segreti scomodi che porta con sé dall’incarcerazione. Le dichiarazioni del boss sono state raccolte lo scorso 14 settembre su un documento audio dal carabiniere Giuseppe Boschieri e dal giudice Gianfranco Donadio, soggetti vicini alla Commissione d’inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro. Le rivelazioni di Cutolo riguardano proprio lo scomparso esponente della Dc, morto – secondo il boss – per via di un accordo fra le Br e la ‘Ndrangheta calabrese. Le cosche avrebbero fornito le armi ai brigatisti in cambio di “una contropartita coi terroristi. Uno scambio di cui erano al corrente anche pezzi deviati dei servizi segreti”. E ancora: “Avviai delle trattative coi brigatisti in carcere, ma a un certo punto Vincenzo Casillo mi disse: leva ‘e mani. Seppi poi che Casillo lavorava anche per i servizi…”.

Le pesanti dichiarazioni del boss della Nuova Camorra Organizzata sono al vaglio della Commissione parlamentare, che dovrà verificarne l’attendibilità.

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