Sì al Giubileo ma subito più risorse alle forze dell’ordine

Sì al Giubileo ma subito più risorse alle forze dell’ordine

Quanto è costato fare un passo? esattamente 129 morti e 352 feriti, cittadini innocenti che hanno pagato a caro prezzo le titubanze del cosiddetto occidente ad aprire a una cooperazione internazionale in chiave anti-Is che comprenda anche la Russia di Putin. Dal G20 di Antalaya il capo del Governo Matteo Renzi ha chiarito che “la posizione italiana è quella della necessità di un accordo ampio, con Stati Uniti e Russia protagoniste come è naturale che sia, e con le potenze dell’area coinvolte”.

Purtroppo la ‘naturalezza’ di cui parla Renzi è arrivata tardi, a nulla infatti sono valsi i tentativi di dialogo cooperativo avanzati dal presidente russo nei mesi scorsi: solo la mattanza di Parigi ha finalmente dato il via libera al dialogo ‘naturale’ tra le superpotenze che, finalmente, sembrano aver messo da parte la scacchiera degli interessi per mettere sul tavolo un piano strategico d’azione per rispondere in modo organico al terrorismo.

Come è noto, l’Italia ha incrementato e probabilmente aumenterà ulteriormente le misure di sicurezza con lo stanziamento di nuovi fondi; “La legge di stabilità – ha riferito Renzi – entra in Parlamento con più soldi rispetto al passato. Se poi il Parlamento vuole aumentare i fondi siamo ben disposti a discuterne”. Alla luce di quanto accaduto a Parigi e considerando l’imminente Giubileo, il Parlamento non dovrebbe indugiare in discussioni sui fondi ma adoperare tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione per fornire nel più breve tempo possibile le risorse necessarie a garantire sicurezza per i cittadini e i giusti strumenti alle forze dell’ordine che giornalmente svolgono il loro compito tra mille difficoltà.

Le forze dell’ordine lamentano da tempo gravi carenze di uomini e mezzi, emblematica a tal proposito l’immagine che circola in questi giorni della gazzella in panne di fronte a Palazzo Chigi, costretta a chiedere soccorso un’altra pattuglia dotata di cavi elettrici per poter ripartire.

poliziapanne

Con il Giubileo che si avvicina e la presa di coscienza della situazione critica in cui versano le forze dell’ordine, viene da chiedersi se non sia meglio rinviare a nuova data l’avvio delle celebrazioni. Posticipare o addirittura annullare il Giubileo, però, rappresenterebbe una sconfitta sia nei confronti del terrorismo che nei confronti dell’immagine del Paese; sarebbe come mettere la testa sotto terra e riconoscere esplicitamente i limiti dei sistemi di sicurezza nostrani.

L’iniezione di 700 uomini, il buon lavoro dell’intelligence e l’intensificazione dei controlli in punti chiave del Paese indicano la volontà di dare risposte concrete ma tutte queste misure sono ancora insufficienti. L’auspicio è che il Governo si attivi rapidamente per fornire alle forze dell’ordine strumenti adeguati e perfettamente funzionanti. Volendo semplificare attraverso una metafora, come accade nel calcio, chi attacca ha il vantaggio dell’imprevedibilità nei confronti del difensore, che può intervenire celermente e in modo efficace solo se messo in condizione di poter lavorare in serenità e con i mezzi adatti.

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