Terrorismo, l’Italia corre ai ripari. Vertice al Viminale

Terrorismo, l’Italia corre ai ripari. Vertice al Viminale

A poche ore dai sanguinosi attacchi terroristici avvenuti in Francia, i capi di governo di mezzo mondo hanno espresso dolore e cordoglio nei confronti delle vittime e della nazione finita nuovamente nel mirino degli Ak-47 del califfato islamico dopo la tragedia di Charlie Hebdo. Solidarietà anche da parte dell’Italia – uno degli obiettivi dichiarati del califfato – che nel frattempo si sta organizzando per incrementare controlli e misure preventive.

Obama ascolti Putin. Tra i primi ad esprimere vicinanza alla Francia c’è il presidente USA Barack Obama che, paradossalmente, poche ore prima degli attentati, aveva rilasciato un’intervista all’ABC in cui dichiarava che le forze dell’Is “non stanno guadagnando terreno in Iraq. Abbiamo contenuto la loro avanzata”. Purtroppo la smentita alle parole del presidente Obama da parte del califfato islamico non si è fatta attendere e si è manifestata nel modo peggiore. Appresa la notizia della serie di attentati, Obama si è nuovamente rivolto al popolo, parlando di attacco a “tutta l’umanità e ai nostri valori universali”. Le nuove dichiarazioni del presidente USA testimoniano la presa di coscienza del fatto che gli Stati Uniti non sono in grado, da soli, di fermare l’avanzata dell’Is – come annunciato invece in precedenza – e ci sia invece necessità di fare fronte comune con tutti i Paesi interessati ad opporsi all’integralismo islamico, Russia in primis. A questo proposito acquisisce ancor più importanza il telegramma del presidente Putin, che da diverso tempo chiede – senza essere ascoltato e, anzi, talvota osteggiato e dipinto come antidemocratico – un intervento organico e definitivo: “serve un’autentica unità per far fronte al male”.

Non solo Obama e Putin. A manifestare solidarietà alla Francia ci sono anche i messaggi della cancelliera Angela Merkel, del primo ministro inglese David Cameron, dei presidenti della Commissione e del Parlamento europeo Jean-Claude Juncker e Martin Schulz, del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Anche il Santo padre si è unito al coro di solidarietà verso le vittime degli attentati, condannando fermamente questi atti di violenza come “non umani” e privi di qualsiasi fondamento di tipo religioso: “Sono commosso e addolorato. Non capisco ma queste cose sono difficili da capire, fatte da essere umani. Per questo sono commosso, addolorato e prego. Questo non è umano. Sono vicino a tutta la Francia e le voglio tanto bene”.

Solidarietà da parte dell’Italia. Il capo del Governo Matteo Renzi ha espresso il proprio rammarico parlando anche a nome della nazione: “L’Italia piange le vittime di Parigi e si unisce al dolore dei fratelli francesi”. Il primo ministro si è poi rivolto all’Ue auspicando l’unione delle forze per far fronte al terrorismo: “L’Europa colpita al cuore saprà reagire alla barbarie”. Anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha espresso sgomento verso i fatti accaduti ed ha convocato per domani mattina alle 9.30 al Viminale il ‘Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica’, presieduto in quest’occasione da Matteo Renzi. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha inviato una lettera personale al presidente francese Hollande, in cui assicura pieno sostegno da parte dell’Italia nella lotta all’Is: “Desidero assicurarLe Signor Presidente il compatto sostegno dell’Italia per debellare la piaga del terrorismo, per vincere una battaglia di civiltà contro la furia oscurantista e per difendere i valori di democrazia, libertà, tolleranza su cui tutta l’Europa, oggi lacerata da un crimine senza precedenti, è stata fondata e si è sviluppata.

L’Italia corre ai ripari. Oltre alla convocazione del Consiglio di sicurezza, in queste ore sono state incrementate le misure di controllo e prevenzione; il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza ha infatti deciso di elevare a livello 2 l’allerta in Italia, un’incremento che rende possibile l’impiego dei corpi speciali delle forze armate. Il ministro Alfano ha sottolineato che “la nostra prevenzione è stata fin qui premiata” ma, conscio dell’imprevedibilità di certi tipi di attacco, ha sottolineato come “la prevenzione non elimini del tutto i rischi”. In attesa della riunione di domani mattina, sono stati subito messi a disposizione 700 soldati da schierare nelle strade di Roma e sono stati già stati intensificati i controlli in stazioni, porti e aeroporti.

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