Un altro ciclone giudiziario su Vincenzo De Luca. Lui si difende: “Io sono parte lesa in questa vicenda”

Un altro ciclone giudiziario su Vincenzo De Luca. Lui si difende: “Io sono parte lesa in questa vicenda”
Foto LaPresse - Marco Cantile 10/07/2015 Napoli (IT) Cronaca Vincenzo De Luca presenta la Giunta Regionale Campania a Palazzo Santa Lucia Nella foto: Vincenzo De Luca

“Corruzione in atti giudiziari”. Questa l’ipotesi di reato in cui è coinvolta il giudice Anna Scognamiglio, uno dei magistrati del Tribunale civile di Napoli che lo scorso 22 luglio -confermando una precedente sentenza- accolse il ricorso del Presidente della Campania Vincenzo De Luca contro la legge Severino, legge che -come sappiamo- gli avrebbe impedito di governare a causa dei procedimenti a suo carico tra cui falso ideologico e concussione.

Oltre al giudice sono indagati lo stesso Vincenzo De Luca e Carmelo Mastursi, ex capo della segreteria del Governatore, dimessosi 24 ore fa quando sono iniziate le perquisizioni nei suoi uffici e in casa sua, nonostante  -nella rassegna non ne abbia fatto cenno.

Le indagini sarebbero entrate nel vivo dopo un’ intercettazione nella quale si ascolta il marito della Scognamiglio, tale Guglielmo Manna (indagato anche lui) chiedere  “un favore” a Mastursi. In cambio avrebbe intercesso presso la moglie affinché intervenisse su una vicenda che gli stava a cuore.

E -secondo l’accusa- il favore che Manna chiedeva sarebbe stata una nomina per un incarico nella Sanità campana.

Ieri in tarda serata De Luca aveva fatto sapere che: “E’ mia intenzione fare in modo che si accendano su questa vicenda i riflettori nazionali, trovandomi nella posizione di chi non sa di cosa si stia parlando – aggiunge e conclude – ho già dato incarico al mio avvocato per chiedere di essere sentito dalla competente autorità giudiziaria. Per me, come per ogni persona perbene, ogni controllo di legalità è una garanzia, non un problema. E su questo, come sempre, lancio io la sfida della correttezza e della trasparenza”

Questa mattina in conferenza stampa il Governatore si è detto preoccupato del “massacro mediatico delle persone e delle istituzioni. Un segno di barbarie nel nostro paese e un oltraggio permanente allo Stato di diritto e alla Costituzione Italiana”.

“Io sono parte lesa in questa vicenda, io e l’istituzione che rappresento” -ha esordito davanti ai giornalisti.

“Io considero i controlli di legalità nel nostro Paese un bene per le persone oneste, una funzione essenziale in un paese democratico. E’  un vantaggio non un fastidio. Sostengo pienamente l’azione della magistratura. Vada avanti con estremo rigore in tempi rapidi. I cittadini italiani hanno il diritto di sentirsi rappresentati da persone per bene”.

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