Italia fuori dal vertice su Libia, Siria e Iran. Gelo Renzi – Mogherini

Italia fuori dal vertice su Libia, Siria e Iran. Gelo Renzi – Mogherini

L’Italia presto potrà tornare ad essere la locomotiva dell’Europa; questo in sostanza era ciò che diceva Renzi qualche giorno fa di fronte alle telecamere nostrane, forte degli zerovirgola positivi che i vari Istituti d’indagine a campione e di statistica hanno diffuso in merito alla situazione economica attuale del Paese. Peccato che l’Europa non voglia proprio sentir parlare di Italia al comando anzi, a dirla tutta sembra che il nostro Paese non sia neppure ritenuto adatto a ricoprire la funzione di fochista nelle locomotive che attualmente tengono a galla l’Ue.

Il fatto che rende concreta la metafora risale a circa una settimana fa, quando il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha organizzato un vertice a Parigi per discutere il da farsi in merito alle questioni riguardanti l’Iran, la Siria e la Libia. All’incontro – svolto nella sede del Ministero degli Esteri transalpino – hanno partecipato il ministro tedesco Franck-Walter Steinmeier, quello britannico, Philip Hammond e l’alto rappresentante per la politica estera europea, Federica Mogherini. Al vertice non ha però preso parte il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, un’estromissione che il capo del governo italiano non ha certamente gradito anche alla luce degli argomenti trattati, su tutti la situazione in Libia; scenario con cui l’Italia ha a che fare giornalmente.

Dopo aver appreso della mancata convocazione dell’Italia al vertice promosso da Fabius, Renzi avrebbe telefonato alla Mogherini: “una telefonataccia” riportano le fonti, in cui il primo ministro avrebbe espresso grande disappunto verso la Mogherini, a suo tempo indicata dallo stesso Renzi come la persona giusta da far sedere alla Commissione Ue. Va però precisato che la Mogherini è vicepresidente di un organismo europeo e in quanto tale non è tenuta a rendere conto a questo o a quel Paese dei 28, compresa la nazione di provenienza.

Inutile dunque prendersela privatamente con ‘Lady Pesc’ e tacere invece sia nei confronti degli organizzatori dell’incontro sia nei confronti dei cittadini italiani, che hanno il diritto di conoscere quale sia oggettivamente il ruolo del loro Paese nello scenario internazionale. L’esclusione dagli incontri ‘che contano’, tra l’altro, non è neppure la prima, segno tangibile della poca considerazione nei confronti dell’Italia quando si tratta di prendere decisioni importanti sul presente e sul futuro dell’Ue e sugli scenari ‘caldi’. Poco importa infatti se l’Italia è tra i fondatori dell’Unione o se risulta essere il terzo Paese in ordine di finanziamenti all’Ue: i nostri interlocutori non ci considerano all’altezza e tendono a isolarci, specie se di mezzo ci sono anche affari economici, proprio come in Libia.

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