Crac Alitalia, condannati 4 ex amministratori. 8 anni e 8 mesi a Cimoli, risarcimenti per oltre 355 milioni.

Crac Alitalia, condannati 4 ex amministratori. 8 anni e 8 mesi a Cimoli, risarcimenti per oltre 355 milioni.

50 milioni di consulenza pagati alla società McKinsey , 135 piloti assunti nel settore Cargo per pilotare 5 aeromobili, l’inspiegabile acquisto  a 38 milioni di euro della compagnia Volare, perdite di Alitalia pari a 4 miliardi di euro. Sono i numeri, ancor più della violazione delle norme penali, a spiegare l’esito della sentenza emessa dal Tribunale di Roma nei confronti dell’intero gruppo dirigente di Alitalia dal 2001 al 2007. Quattro condanne e tre assoluzioni, questo il verdetto della sesta sezione collegiale.

La pena più alta è stata inflitta a Giancarlo Cimoli – dirigente e amministratore delegato della compagnia dal maggio 2004 al febbraio 2007 – condannato a 8 anni e 8 mesi di reclusione, 6 anni e mezzo invece per Pierluigi Caschia, ex responsabile del settore finanza straordinaria, 6 e 5 anni per Gabriele Spazzadeschi e Francesco Mengozzi, ex direttore centrale del settore amministrazione e finanza il primo, ex a.d. dal 2001 al 2004 il secondo.

A Cimoli, oltre all’accusa di bancarotta, erano attribuiti anche due episodi di aggiotaggio per la diffusione, tra il novembre 2005 e la primavera 2006, di notizie false idonee a provocare una sensibile alterazione dei valori del titolo Alitalia quotato sui mercati finanziari. Assolti invece, “per non aver commesso il fatto”, gli ex funzionari Giancarlo Zeni e Leopoldo Conforti, e “perché il fatto non costituisce reato” Gennaro Tocci, responsabile del settore acquisti e gestione asset flotta dell’azienda. Cimoli,Caschia, Spazzadeschi e Mengozzi dovranno risarcire oltre 355 milioni di euro alle parti civili, rappresentate dai commissari straordinari pro tempore, e cioè Alitalia Linee Aeree Italiana spa, Alitalia Servizi spa, Alitalia Airport spa, Alitalia Express spa e Volare spa. Si tratta dei danni – secondo quanto stabilito dai giudici – derivanti dal reato di bancarotta; il solo Cimoli dovrà versare ben 160 milioni. Ai quattro imputati, cui sono state concesse le attenuanti generiche, è stata applicata l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e lo stato di interdizione legale per la durata della pena. Cimoli, per un anno, non potrà assumere cariche direttive presso le imprese. Oltre un migliaio invece, fra azionisti e risparmiatori, i soggetti danneggiati che potranno beneficiare di risarcimenti da un minimo di 1500 a un massimo di 73mila euro.

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