Rai: ecco i 7 componenti del nuovo Cda

Rai: ecco i 7 componenti del nuovo Cda

combo

ROMA- La commissione di Vigilanza Rai ha eletto i sette componenti del nuovo Cda. I nominati sono Carlo Freccero (ex direttore di Rai 2 e Rai 4), portato con 6 voti da M5S e Sel. Guelfo Guelfi (presidente del Teatro Puccini e spin doctor della campagna comunicativa di Matteo Renzi), sostenuto dal Pd con sei voti anche lui. Rita Borioni (storica dell’arte) e Franco Siddi (ex segretario Fnsi) con 5 voti sempre votati dal Pd; poi -dall’area centrista- è stato eletto Paolo Messa (direttore del Centro Studi americani) con 4 voti. Dal centrodestra Arturo Diaconale (direttore del giornale L’Opinione delle libertà e presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga) con 5 voti e Giancarlo Mazzuca (direttore de Il Giorno ed ex direttore del Resto del Carlino) con 4.

Ok della Commissione di Vigilanza ai sette membri del Cda Rai. Eletti: Rita Borioni, Guelfo Guelfi, Franco Siddi, Paolo Messa, Carlo Freccero, Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzuca. Eletti e votati per il cda Rai, quanti e chi li ha votati (65mm x 100mm)
Eletti e votati per il Cda Rai, Ansa

Ora si attende di conoscere gli altri due nomi – di pertinenza del Governo. “Domani mattina il Governo indicherà i nomi di direttore generale e presidente- ha fatto sapere il premier Matteo Renzi, in visita in Giappone. “Saranno professionisti di livello, competenza e indipendenza come è giusto che sia”. “E’ evidente”-ha aggiunto “che la nostra scommessa sulla tv pubblica è di grande respiro”.

”Ancora una volta è dimostrato in modo chiaro e lampante, che quelle del governo sono parole al vento, visto che avevano promesso una Rai lontana dai partiti” – ha sottolineato invece Roberto Fico (esponente M5s e presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai). “Il presidente del Consiglio” -ha detto- “si comporta da emerito buffone, dice una cosa e ne fa un’altra”. ”Nel momento in cui dici che vuoi una Rai indipendente, non costringi i tuoi parlamentari a votare tutte persone all’interno del partito”, ha aggiunto Fico. “I nominati sono delle appendici ai partiti, non c’è competenza, non c’è professionalità, il quadro complessivo è desolante”. Tra i nuovi membri del cda, ci sono solo ”assistenti parlamentari, spin doctor, amici di famiglia”, che ”devono rispondere a un preciso interesse. Con queste nomine è iniziata la campagna elettorale, per blindare la tv pubblica con future nomine di canali e di testate. Questo perché il movimento è forte e fa paura”.

Le parole dure di Fico si sommano agli altri guai del Pd, che in occasione della votazione ha dimostrato -per l’ennesima volta in pochi giorni- di non essere compatto. La minoranza dem -schierandosi contro la maggioranza del Partito- aveva infatti proposto il nome di Ferruccio de Bortoli (che non è passato). Su questo passaggio è intervenuto il presidente Pd Matteo Orfini dicendo: “La minoranza è abituata ad esercitare veti ma stranamente si è presentata con un nome secco, quello di De Bortoli”. Parole che hanno trovato risposta da Michele Gotor, della minoranza Pd. “Ci è stato posto un veto su de Bortoli che giudichiamo sbagliato e che ci amareggia. Il Pd deve dare indicazioni di alto profilo e invece si è persa questa occasione”- ha detto.

E a proposito delle diatribe interne al Partito Democratico Matteo Renzi ha dichiarato: “Le polemiche quotidiane della minoranza, che è una parte della minoranza di un anno fa  non hanno impedito di approvare le riforme. Il parlamento sta lavorando come mai dal ’48. Basta vedere dove stavamo un anno fa, con l’economia in discesa, e dove siamo ora”.

Sulla votazione sono piovute altre polemiche dall’Ugisrai: “La spartizione è servita. Come nelle peggiori tradizioni della partitocrazia, in pieno agosto ci si è affrettati a spartirsi le poltrone della Rai. Non è una questione di nomi, di questo o quel consigliere. E’ una questione di metodo. Utilizzato anche da chi aveva promesso di rottamare il passato”.

Luigi Carnevale

4 agosto 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook