Disagi Atac, Marino annuncia l’azzeramento dei vertici

Disagi Atac, Marino annuncia l’azzeramento dei vertici

ignazio-marino-atacRoma-Ricapitalizzazione e azzeramento del cda dell’Atac, la società capitolina di trasporto pubblico. Ad annunciarlo il sindaco di Roma Ignazio Marino che di fronte alla crisi dell’azienda e ai suoi disservizi, ha optato per il rinnovamento dell’organico,cercando al tempo stesso un partner industriale al fine di privatizzare in parte la società.

Nel giro di una settimana due annunci contrastanti sulle sorti dell’Atac: mentre nel primo Marino ribadiva l’efficienza e il risanamento della società, nel secondo il primo cittadino ha liquidato la questione disagi per cittadini e turisti, (costretti a sopportare caldo e i ritardi dei mezzi pubblici locali), attribuendo la responsabilità all’assessore alla mobilità Guido Improta che si è dimesso, senza però rinunciare alla difesa: «Mi spiace constatare che stia tentando in modo scorretto di accreditare il messaggio che i disagi che sta patendo la citta’ siano responsabilita’ dell’assessore e del consiglio d’amministrazione di Atac, dimenticandosi le valutazioni che abbiamo condotto in questi mesi e che coinvolgono anche altri livelli istituzionali». Improta aveva già rassegnato le dimissioni a giugno , ma la decisione era stata congelata dallo stesso sindaco.

Marino ha spiegato il modo in cui intende agire, chiedendo al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di condividere l’idea« di affrontare i problemi finanziari con una ricapitalizzazione di 200 milioni di euro». E per fronteggiare questa iniezione di liquidità, il primo cittadino ha dichiarato di voler iniziare al più presto la selezione del futuro partner Atac, ma con l’intenzione di mantenere la società nelle mani dello Stato. Una soluzione questa che mira a salvaguardare numerosi posti di lavoro in quanto a detta di Marino, «l’alternativa era quella di portare i libri in tribunale per una procedura di fallimento che avrebbe lasciato a casa i lavoratori e messo a rischio il servizio».

di Benedetta Cucchiara

25 luglio 2015

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