“Buona Scuola”, il 7 luglio il ddl approda nell’aula della Camera

“Buona Scuola”, il 7 luglio il ddl approda nell’aula della Camera

Il disegno di legge della riforma della “Buona Scuola” approderà nell’aula della Camera il 7 luglio, questo è quanto stabilito dalla conferenza dei capogruppo di Montecitorio. Aspre polemiche – più volte preannunciate – sono arrivate nei Palazzi del potere: “E’ una forzatura”, “Interroghiamoci sul concetto della democrazia” ecc.. Come se ciò non bastasse, Renzi non ha voluto rivedere il testo neanche difronte ai dati che posizionano gli scioperi sulla riforma della “cattiva scuola” tra i primi in classifica: così tanta partecipazione alle manifestazioni contro le riforme scolastiche, in Italia, non si vedeva da anni. I punti principali e più discussi della riforma riguardano il piano dell’offerta formativa, i poteri decisionali del “preside-sceriffo” che sarà titolare a tutti gli effetti della gestione dell’Istituto, il comitato per la valutazione dei docenti, i criteri di assunzione degli insegnanti precari e le agevolazioni fiscali per donazioni a favore delle scuole private.

Ora che la riforma della “Buona scuola” è stata approvata al Senato e che il 7 luglio dovrà ricevere il via libera definitivo da Montecitorio, i precari ma anche i dirigenti si chiedono cosa accadrà a settembre: bisogna chiarire innanzitutto che non tutti avranno un posto al suono delle prime campanelli. Le assunzioni avverranno in tre fasi: la prima avverrà nelle prossime settimane, quando la legge ancora non sarà in vigore e riguarderà 21.880 persone: sono quelli che verranno assunti in base alla legislazione vigente sui posti lasciati liberi dai pensionamenti, sulle dimissioni volontarie o a causa di decessi. Come accaduto fino a oggi, il 50 per cento sarà preso dalle Gae (le graduatorie ad esaurimento) e l’altro 50 per cento dagli iscritti nelle graduatorie dei concorsi, sia quello del 2012 sia i precedenti; la seconda avverrà dal giorno dopo l’entrata in vigore della nuova legge si avvieranno le procedure per l’assunzione di 10.849 docenti che saranno presi dal serbatoio delle Gae e del concorso 2012; la terza fase riguarderà l’organico di potenziamento dell’offerta formativa: ovvero 55.258 nuovi maestri e professori che si dividono in 48.812 posti comuni e 6.446 posti per il sostegno. Queste persone riceveranno attraverso un servizio telematico che il Miur sta predisponendo una comunicazione della loro assunzione entro il 31 ottobre.

I presidi, invece, formuleranno il loro piano dell’offerta formativa (Pof) nel 2016 e a seguito di quello, nell’anno scolastico 2016/2017, potranno scegliere quali docenti confermare: da quel momento in poi si avvierà la macchina della vera e propria “scuola-azienda” tanto voluta dal Premier e dai suoi Ministri.

Mirko Olivieri
29 giugno 2015

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