Ddl scuola: quali saranno le novità?

Ddl scuola: quali saranno le novità?

renzi-riforma-scuolaÈ stato ufficialmente approvato al Senato il disegno di legge “Buona Scuola”, con 159 voti favorevoli e 112 contrari. Adesso tocca alla Camera dare la propria fiducia e approvare entro il 7 luglio il disegno di legge.

Ecco alcune delle novità introdotte dal DDL:

1. Più di 100 mila assunzioni:
Resta confermata l’assunzione di più di 100 mila precari, ma non tutti avranno la possibilità di entrare nel mondo del lavoro nel 2015. Se una parte di essi otterrà la cattedra entro il 15 settembre, altri dovranno aspettare il corso dell’anno scolastico, mentre tutti gli altri (solo se abilitati) attenderanno ancora, per poi partecipare al concorso del 2016. Dal 2016 in poi verranno inoltre abolite le graduatorie e si entrerà nella scuola solo tramite un concorso.

2. Scatti di carriera:
Per ottenere gli scatti di carriera non basterà più l’anzianità, ma saranno necessari anche dei crediti che verranno assegnati ai docenti ogni 3 anni in base al merito (si spera!). I docenti avranno inoltre un proprio curriculum online, da incrementare con percorsi di formazione, soprattutto in ambito linguistico e digitale.

3. Che fine faranno i supplenti?
Il sistema dei supplenti verrà soppiantato da un organico funzionale d’istituto, che metterà a disposizione del preside un numero di insegnanti, tra i quali poter scegliere per l’assegnazione delle cattedre e dei progetti. Avranno la priorità di assunzione gli insegnanti con abilitazione nella classe di concorso interessata e appartenenti allo stesso ambito territoriale della scuola richiedente.

4. Il ruolo del dirigente scolastico:
Il preside avrà il potere della chiamata diretta degli insegnanti, senza il vincolo delle graduatorie, per assegnare incarichi di 3 anni al massimo, con possibilità di rinnovo al termine. Inoltre egli avrà il compito di premiare gli insegnanti meritevoli.  Meritocrazia o raccomandazione? Questo sarà l’interrogativo che ogni professore meritevole si porrà. Egli, però, avrà una certezza: il preside non potrà assumere nell’istituto in cui lavora un proprio parente o affine, perché proibito dal ddl. Nella scelta dei docenti, il preside non sarà l’unico ad avere voce in capitolo, ma dovrà confrontarsi con due genitori, tre insegnanti e un componente esterno, nominato dall’Ufficio scolastico regionale. I docenti potranno, inoltre, inviare al dirigente scolastico la propria candidatura, sostenendo poi un colloquio ufficiale. Il preside riceverà una valutazione personale in base al miglioramento formativo e scolastico degli studenti, alla gestione dell’istituto e ai meriti del personale. In questo modo anche il “super-preside” verrà giudicato da un ispettore del Miur, scansando fortunatamente (almeno per il momento) l’istituzione del dogma dell’infallibilità del dirigente scolastico.

5. La lingua straniera:
Verranno aumentate le lezioni di lingua straniera alla scuola media inferiore e superiore e verrà introdotto l’insegnamento di essa alle scuole primarie. Accanto a questa disciplina, si darà un’attenzione maggiore anche alla musica, all’arte e all’educazione fisica. Verranno potenziate, inoltre, le competenze nell’ambito digitale, sia per i docenti che per gli studenti.

6. Investimenti da capogiro:
È stato confermato l’investimento nella scuola di 4 miliardi: distribuiti tra il 2015 e il 2016. Sono arrivati, inoltre, dalla Bei 940 milioni di euro per l’edilizia scolastica. È stato, invece, abolito il 5×1000 per le scuole, mantenendo le donazioni private, che non potranno superare la soglia di 100 mila euro.

7. Gli studenti e il mondo del lavoro:
Tutti gli studenti del triennio delle scuole superiori svolgeranno alcune ore di stage nelle aziende e negli enti pubblici. Gli alunni potranno, inoltre, scegliere degli insegnamenti opzionali, che incrementeranno il neonato “curriculum dello studente”, il quale farà media per l’esame di stato.

8. Scuole full time:
Le scuole potranno rimodulare il proprio monte ore e dovranno garantire l’apertura dell’istituto nel pomeriggio e nel periodo estivo, promuovendo attività ricreative, educative, culturali e sportive. Ottime idee, ma in che modo avverrà tutto questo? Aumentando l’orario di lavoro degli insegnanti (e si spera anche gli stipendi) o assumendo davvero nuovi docenti? Sfruttamento o miglioramento economico e nuovi posti di lavoro tanto promessi? Ai posteri l’ardua sentenza!

Rosella Maiorana
28 giugno 2015

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