Renzi sul ddl scuola: “Se la riforma non passa 100 mila non verranno assunti”

Renzi sul ddl scuola: “Se la riforma non passa 100 mila non verranno assunti”

L'ombra di una ragazza con il megafono riflessa su uno striscione con la scritta 'Scuola' durante lo sciopero nazionale della scuola, Roma, 10 ottobre 2014. ANSA/ANGELO CARCONI
Foto ANSA/ANGELO CARCONI -Roma, 10 ottobre 2014.

ROMA- È muro contro muro tra maggioranza e minoranza sul ddl scuola. “Oggi facciamo un lavoro istruttorio di Commissione”, ha dichiarato il ministro Stefania Giannini al suo arrivo in Senato, dove si sta riunendo in queste ore la commissione Cultura. In aula i relatori della maggioranza presenteranno un testo del ddl modificato nei punti più critici.

È l’ultima proposta di mediazione, fa sapere Palazzo Chigi, dopodiché, se le opposizioni resteranno sulle barricate con migliaia di proposte di modifica, “potrebbe non esserci altra via”, che approvare il testo con un voto di fiducia già giovedì prossimo.

“Se la riforma passa” -ha sottolineato il Premier Renzi- “ci saranno oltre 100 mila assunzioni, se la riforma non passerà o non passerà in tempo, ci saranno le assunzioni legittime e normali del turn over, che sono circa 20-22mila”.

Non ci sono elementi per credere che le opposizioni accorderanno un lasciapassare alla riforma. Al contrario, sulla “Buona Scuola” di Renzi non risparmiano colpi. “La riforma della scuola—ha affermato Renato Brunetta- è un imbroglio. Mette insieme assunzioni più o meno clientelari, todos caballeros, con finte razionalizzazioni che nessuno vuole, spacciate per merito”. “In realtà Renzi sulla scuola – ha concluso- sta per sbracare sulla linea della Cgil perché altrimenti non avrà i voti della sua sinistra al Senato. Noi staremo molto attenti, non si gioca con la scuola, avevamo già detto la nostra posizione. Se così sarà meglio non farne niente, fare solo le assunzioni del turn over di 30-33mila insegnanti e buttare a mare questa cattiva riforma”, ha concluso Brunetta.

“Ogni giorno il presidente del Consiglio ripete il suo ricatto – hanno commentato la presidente del Gruppo Misto-Sel Loredana De Petris e la senatrice di Sel Alessia Petraglia –   o la riforma della scuola passa come la voglio io o ne faranno le spese i 100mila precari che dovrebbero essere assunti. È un ricatto ignobile e indecente”.

“Renzi si gioca le sorti del governo sul Ddl “cattiva scuola”, imponendo la fiducia, sfidando la totale ostilità del popolo della scuola e ricattando le opposizioni interne con la minaccia dello scioglimento delle Camere”, ha detto il portavoce nazionale dei Cobas, Piero Bernocchi, annunciando manifestazioni in tutta Italia da domani al 25 giugno.

Inoltre trentadue associazioni e sindacati hanno presentato un appello al governo perché faccia le assunzioni per decreto e “riveda profondamente l’impianto del ddl evitando forzature e ricatti politici”.

Luigi Carnevale

23 giugno 2015

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