Ddl scuola, incontro tra governo e sindacati

Ddl scuola, incontro tra governo e sindacati

IMG_0464ROMA- Nella giornata di oggi il governo incontrerà i sindacati della scuola Cgil, Cisl e Uil con i rispettivi segretari Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. In rappresentanza del governo, invece, saranno presenti, oltre al ministro Stefania Giannini, i ministri Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Graziano Delrio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti.

Gli incontri, che hanno al centro il ddl “la buona scuola”, si svolgeranno nel primo pomeriggio a partire dalle 15 a palazzo Chigi.
Scaturiti dagli scioperi delle scorse settimane, gli incontri tra sindacati e governo sono anche frutto di un botta e risposta avuto tra la Boschi, che ha detto che “la scuola solo in mano ai sindacati non funziona”, e le organizzazioni sindacali che non hanno tardato a rispondere. Decisi e immediati infatti sono stati gli attacchi a Maria Elena Boschi da parte dei rappresentanti dei sindacati: “Questa sua idea che la scuola sarebbe proprietà del sindacato – ha replicato la Camusso – è tipica di un governo che non vuole fare i conti col Paese. Viene il sospetto che tanta arroganza che il governo mette nel negare le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola sia il segno che in realtà siano loro a non avere un progetto”. Anche la Gilda ha preso le difese dei sindacati scagliandosi contro il ministro delle Riforme: “Quando afferma che la scuola è in mano ai sindacati, compie un’opera di vergognosa mistificazione. Lo scorso 5 maggio – ha continuato il coordinatore nazione Rino Di Meglio – ha scioperato l’80% degli insegnanti e in piazza a protestare contro una pessima riforma c’era l’intero popolo della scuola. I sindacati sono soltanto uno strumento organizzativo che ha consentito di far emergere il dissenso. Il governo, invece di aprire un dialogo, attraverso i suoi esponenti insulta gli insegnanti”.
A sua volta, il ministro Boschi non si è fatta attendere e, appena le sono giunte alle orecchie le repliche dei sindacati, si è difesa con un post su Facebook: “Sulla scuola ho solo detto una piccola e forse banale verità: la scuola funziona se appartiene alle famiglie, agli insegnanti, agli studenti, al territorio. Non solo ai sindacati. Poi è giusto rispettare il lavoro di tutti, anche dei sindacati. Ma forse è anche giusto rispettare le idee altrui. Non ho offeso nessuno. Spero che il clima torni disteso, per un confronto di merito equilibrato e civile. Noi ci siamo, pronti ad ascoltare e senza attaccare nessuno”.
Tra polemiche e dissensi, intanto, il ddl continua ad avanzare deludendo le aspettative di moltissimi studenti, famiglie e docenti: il 14, dopo aver superato l’esame della commissione Affari costituzionali previsto per domani pomeriggio, arriverà in aula alla Camera.

Mirko Olivieri

12 maggio 2015

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