Il grillo-leaks non è più raggiungibile

Il grillo-leaks non è più raggiungibile

 sito_m5sIl sito www.grillo-leaks.com, che pubblica intercettazioni audio del leader M5S e di alcuni parlamentari cinquestelle, non è per il momento raggiungibile.

Dopo la denuncia fatta dal M5S alla Polizia Postale, il sito risulta per il momento oscurato. Nella homepage viene visualizzato un annuncio del service provider tedesco che ospita la pagina, nel quale viene spiegato che sono in corso accertamenti. La conferma dell’avvenuta denuncia arriva dal capogruppo al Senato Bruno Marton, e questo oscuramento tecnico in corso è proprio per permettere di effettuare le verifiche necessarie.

Il caso Wikileaks in casa M5S fa discutere e agita le acque nel Movimento. La sbandierata trasparenza, chiesta a gran voce da Grillo, dà fastidio quando a finire online sono le registrazioni degli incontri tra i vertici, con l’esplicito invito del sito grillo-leaks.com ad aiutarlo a raccogliere documenti segreti: «Aiutaci a raccogliere altro materiale (proteggiamo le nostre fonti)».
Nell’homepage cappeggiava la scritta #Latrasparenza…andrà di moda,  sfondo le parole #democraziadiretta; #trasparenza; #onesta, tutte con un punto interrogativo alla fine.

Nella homepage si potevano trovare le facce di Grillo, Casaleggio, dei cinque commissari del partito e dei parlamentari, con una scheda relativa ad ognuno con i numeri di cellulare e alcuni dettagli privati, indirizzi delle case di vacanza compresi, con a disposizione alcuni audio. Ad esempio cliccando su Beppe Grillo si potevano ascoltare registrazioni”rubate” riguardanti l’incontro tra il leader e alcuni parlamentari nella villa di Bibbona.
In un lungo audio si poteva sentire Grillo che, con tono litigioso, discute con alcuni parlamentari in merito ad alcune espulsioni, tra cui quelle di Paola Pinna e Massimo Artini, espulsi nel novembre del 2014, mentre in un altro lo si sarebbe sentito redarguire i dissidenti per aver rilasciato interviste: «Vanno in tv a fare delle figure di m…». La voce arrabbiata  di Grillo è presente anche in altre registrazioni, come quando parla di comunicazione: «Voi dovete far capire fuori che siete diversi dai soliti politici, voi dovete smetterla di stare attaccati alla poltrona», o litiga con un altro dissidente (poi espulso), il toscano Massimo Artini, per le critiche fatte sulla piattaforma di votazioni online.

Per altri parlamentari c’è un Coming soon a far presagire ulteriori sviluppi e qualche anticipazione:« Gli attivisti non contano un ca…o. Conta quello che decidono su a Milano», quella dell’ex capogruppo al Senato Nicola Morra avrebbe, oppure «Ma come non l’avete capito che comanda GianRoberto Casaleggio” di Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza Rai.

Una Wikileaks casereccia, partita dal dominio grillo-leaks.com intestato ad un nome fittizio, Paolo Casta, con sede in via Capecelatro a Milano, ed un numero di telefono associato inesistente.

Paola Mattavelli
9 maggio 2015

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