Black Bloc No Expo, Alfano respinge le accuse: «Abbiamo fermato molti delinquenti»

Black Bloc No Expo, Alfano respinge le accuse: «Abbiamo fermato molti delinquenti»

Berlusconi: Alfano, ora battaglia in ParlamentoROMA – Niente dimissioni per Angelino Alfano. Il ministro degli interni ha respinto le accuse delle opposizioni e soprattutto le invettive di Salvini il quale ha puntato il dito contro il Viminale, colpevole di aver lasciato Milano e l’Expo in balia dei Black Bloc.

Nessun passo indietro per Alfano, nessun esame di coscienza ma una semplice strategia difensiva.«Abbiamo rischiato un altro G8 e garantito che non fosse versato sangue – ha esordito il ministro, annunciando un giro di vite contro i facinorosi- Abbiamo fermato molti delinquenti: adesso massima durezza contro questi farabutti col cappuccio. Nessuno si sogni di liberarli subito. C’e’ stata – ha proseguito Alfano- una robusta attività di prevenzione con 2 arresti, 52 denunce, 32 espulsi e tantissimo materiale sequestrato. Oltre la meta’ erano stranieri. Il lavoro e’ andato avanti dopo il corteo, con 5 arresti, 17 denunce e 32 persone portate in questura per controlli».
Le dichiarazioni di Alfano sono state sostenute anche dal premier Matteo Renzi che ha tentato di sdrammatizzare le tensioni dei giorni scorsi, rassicurando i cittadini: «Quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare l’Expo. Gli italiani sanno da che parte stare».
Di tutt’altra opinione il fronte dell’opposizione, con la Lega e il M5S sul piede di guerra e in prima linea per contrastare la gestione dell’Expo da parte dell’esecutivo. «Qualcuno ha permesso a questa gente di fare i suoi porci comodi. C’è un ministro dell’Interno che dovrebbe vergognarsi, chiedere scusa e poi dimettersi, e c’è Renzi che invece di dire che l’Italia s’è desta, per poi regalare una figura di fango all’intero globo, dovrebbe cominciare a lavorare, sul serio, cosa che da un anno non sta facendo» ha dichiarato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, annunciando una manifestazione contro i violenti che si terrà domani a Milano.

Per il M5S nessun commento del Viminale è in grado di giustificare i gravi danni recati alla città.«Il dispositivo di sicurezza fa acqua da tutte le parti, non perché abbiamo pochi poliziotti, ma perché c’è un ministro che non è capace di coordinarli» ha ribadito il pentastellato Luigi di Maio. Anche Daniela Santanchè di Forza Italia non ha risparmiato aspre critiche all’operato del Ministero degli Interni, invitando Alfano a lasciare la carica: «Nessuno pensi di archiviare lo scempio con qualche frase di rito e magari un’informativa in Parlamento. Alfano non è in grado di garantire l’ordine pubblico cosa ci sta a fare al Viminale?».

Benedetta Cucchiara
3 maggio 2015

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