Milano, l’onestà ha il volto scoperto

Milano, l’onestà ha il volto scoperto

 Black Bloc1A Milano ieri si è consumata una guerriglia urbana che ha lasciato non solo il segno di devastazione incivile al suo violento passaggio nel cuore della città, ma che ha anche suscitato indignazione e proteste, che a più voci chiedono che siano individuati i colpevoli e che questi paghino per i danni gratuitamente e selvaggiamente inferti.

La caccia al colpevole si riflette anche a livello politico, dove oltre alla “ferma condanna della violenza teppistica” con la speranza che “i responsabili delle violenze siano assicurati al più presto alla giustizia”, unita alla solidarietà ai cittadini e alle forze ordine, con “gli auguri di piena e rapida guarigione” agli “agenti rimasti feriti” espressi dal Presidente Mattarella, viene chiesta la testa di chi avrebbe dovuto prevedere quanto accaduto, al fine di evitare l’evitabile. Lega e M5S puntano il dito su Angelino Alfano, Ministro dell’interno, e ne chiedono le dimissioni.

Per Matteo Salvini, leader della Lega, “quello che è successo a Milano era altamente preannunciato e Alfano si dovrebbe dimettere. Mi auguro che qualche centinaio di balordi passi qualche settimana a San Vittore. Da milanese e italiano faccio il tifo per Expo, ma per ora è solo una vetrina per i ministri che sono lì spaparanzati, mentre all’estero va l’immagine di una città devastata e saccheggiata da teppisti. Vorrei sapere chi paga i danni”. Ad associarsi a Salvini, anche il capogruppo leghista alla Camera Massimiliano Fedriga, e lunedì mattina tutti i senatori della Lega Nord procederanno con una raccolta firme proprio per sfiduciare il Ministro dell’Interno.

La voce di Salvini non è l’unica, anche M5S fa sentire la sua con il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio che via Facebook scrive: “Arrivano black bloc a Milano da fuori Italia, la mettono a ferro e fuoco e nessuno sapeva che centinaia di vandali fossero in città? Il dispositivo di sicurezza in Italia fa acqua da tutte le parti, non perché abbiamo pochi poliziotti, ma perché c’è un ministro del’Interno che non è capace di coordinarli, visto che non ha mai capito quale fosse il suo compito. Ha sempre usato il suo dicastero come un bancomat e basta. I cittadini italiani non sono più al sicuro con un ministro dell’Interno con la credibilità di Topo Gigio. Questo governo non riesce neanche a cacciare un ministro incompetente responsabile degli scontri alla partita Fiorentina-Napoli, dei disordini degli hooligans olandesi, degli spari al tribunale di Milano, ma cosa altro deve succedere per metterlo alla porta? Andassero tutti a casa. Andiamo a votare”.

Alfano sostiene invece che le decine di automobili, negozi e cassonetti messi a fuoco, le bombe carta, le spranghe ed i martelli usati per distruggere ogni cosa incontrata, non siano il peggio, che è stato evittato “con intelligenze e fermezza”.  Certo le forze dell’ordine hanno fanno ciò che era in loro potere per contenere ed arginarel’avanzata del braccio violento della manifiestazione rappresentato dai Black Bloc, il cui obbiettivo era di portare la devastazione in Duomo, o all’Expo Gate, e vanno ringraziate, dal prefetto al questore e a tutti quelli che hanno cooperato. Alfano quindi sottolinea questo aspetto con “un grande grazie” a chi ha adottato una tattica di ordine pubblico che ha fatto in modo che “la giornata inaugurale di Expo non sia stata macchiata dal sangue né dei manifestanti né delle forze dell’ordine. E adesso massima durezza contro questi farabutti col cappuccio”.

A dare il proprio sostegno ad Alfano c’è Maurizio Lupi, presidente dei deputati del Gruppo Area Popolare (Ncd e Udc) che dice: “Basta sciacallaggi politici. All’onorevole Fedriga, ricordo che nel 2011 Roma fu devastata dai black bloc infiltrati tra gli indignados ma nessuno chiese le dimissioni di Maroni”.
Anche Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, appoggia Alfano: “Mentre la violenza dei manifestanti della sinistra antagonista imperversa per Milano, il primo pensiero è di solidarietà per la popolazione pacifica della metropoli lombarda che assiste sgomenta a questa messa a ferro e fuoco della città. La condanna per questo assalto premeditato è perentoria”.

Una prima risposta positiva che contrasta con lo scempio dei Balck Bloc arriva da quanti, da subito e a volto scoperto, si sono messi al lavoro per pulire: “Il volto autentico di Milano è quello, positivo nobile e bello, dell’apertura dell’Expo al mondo e al futuro. Il messaggio di lavoro, orgoglio e valori che viene da Expo non può essere e non sarà insultato dai violenti e da questi vigliacchi incappucciati. Il volto autentico sono i bambini che cantano l’inno e i milanesi che stanno già rimettendo ordine in città”, come si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Paola Mattavelli
2 maggio 2015

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