Continuano gli scontri sull’Italicum. Renzi: “Avanti su tutto”

Continuano gli scontri sull’Italicum. Renzi: “Avanti su tutto”

unnamedDopo il putiferio scatenato dalla sostituzione in commissione dei dieci deputati ribelli che si erano dichiarati contrari all’avanzata dell’Italicum e non solo, ad alzare la voce sono Forza Italia, Sel e Lega che abbandonano i lavori lasciando la piena responsabilità delle decisioni al Premier.
Renato Brunetta, capogruppo di Fi alla Camera, per primo ha fatto sentire la sua opinione esprimendo forte dissenso nei confronti della linea politica assunta dal primo ministro: «Dichiareremo l’inaccettabilità della posizione del Partito democratico, che evidentemente vuole eliminare qualsiasi dibattito in qualsiasi senso. E quindi, di fronte a questo loro atteggiamento, lasceremo al Pd tutta la responsabilità di approvarsi in Commissione l’Italicum blindato, a disonore del Partito democratico stesso». E continua «Renzi è debolissimo, perde consensi. Noi in aula riproporremo tutti i nostri emendamenti e chiederemo su ognuno di essi che si voti a scrutinio segreto. Se poi il governo metterà la fiducia chiederemo il voto segreto anche sulla votazione finale».
L’addio alla commissione non l’ha dato solo Forza Italia, ma anche Sel ha immediatamente espresso la propria divergenza. Ad annunciare l’abbandono in questo caso è stato Arturo Scotto, capogruppo di Sel, accusando Matteo Renzi di aver paragonato la Camera alla sezione del Pd e sottolineando più volte di non essere abituato alle farse compiute dal governo in carica.
Con toni più aspri, anche il deputato della Lega Cristian Invernizzi, nonché capogruppo in commissione del medesimo partito, ha manifestato il disaccordo: «Non abbiamo alcuna intenzione di mischiarci ai burattini di Renzi e di fare il loro gioco. Per questo non parteciperemo alla commissione Affari costituzionali».
“Avanti su tutto”, così Matteo Renzi, con un post su facebook, ha risposto alle accuse ricevute dall’opposizione senza mostrare esitazioni e perplessità. “Fermarsi oggi significherebbe consegnare l’intera classe politica alla palude e dire che anche noi siamo uguali a tutti quelli che in questi anni si sono fermati prima del traguardo. L’Italia ora corre – ha aggiunto il Premier – e noi ci siamo, pronti ad ascoltare tutti ma senza farci fermare da nessuno.”
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Nella situazione di caos creatasi nelle scorse ore, la Presidente della Camera, Laura Boldrini, risponde ad un’intervista su La7 manifestando le proprie ansie: “Mi preoccupa quanto successo oggi sull’esame della legge elettorale, rappresenta uno strappo e mi auguro che tutti si adoperino per evitarlo”.

 

Mirko Olivieri
22 aprile 2015

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